This study investigates the impact of the experimental project Historia Vivens 2.0 (Di- dActa), an initiative designed to rethink history pedagogy in secondary education through the synergistic integration of narrative, sensory stimuli, and digital tools. Drawing upon the theoretical frameworks of situated learning and embodied cognition, the research em- ploys a mixed-methods approach to evaluate how a synesthetic laboratory setting can fa- cilitate not only content acquisition but also serve as a catalyst for transversal skills (in alignment with the 2018 European Framework). The collected data reveal significant growth trends, most notably in critical thinking (+18.4%) and teamwork abilities (+16.2%). Concurrently, qualitative analyses—conducted through systematic observations and focus groups—confirm that the historical-biographical narrative functions as a power- ful mediator, capable of bridging the gap between disciplinary rigor and the students’ emo- tional engagement. Ultimately, the findings suggest that a pedagogical approach to history conceived as a “space of experience” fosters the development of more informed citizens, transforming abstract knowledge into a vital resource for interpreting the present.

Il presente studio indaga l’impatto del progetto sperimentale Historia Vivens 2.0 (Di- dActa), un’iniziativa nata per ripensare l’insegnamento della storia nelle scuole superiori attraverso l’uso sinergico di narrazione, stimoli sensoriali e strumenti digitali. Muovendo dai presupposti dell’apprendimento situato e della embodied cognition, la ricerca adotta un approccio a metodi misti per verificare come un setting laboratoriale di tipo sinestetico possa non solo facilitare l’apprendimento dei contenuti, ma agire come catalizzatore per le competenze trasversali (in linea con il quadro europeo del 2018). I dati raccolti mostrano trend di crescita significativi: spiccano, tra gli altri, il pensiero cri- tico (+18,4%) e la capacità di lavorare in gruppo (+16,2%). Parallelamente, le analisi qua- litative - condotte tramite osservazioni e focus group - confermano che il racconto storico-biografico agisce come un potente mediatore, capace di accorciare la distanza tra il rigore della disciplina e il vissuto emotivo degli studenti. In ultima analisi, i risultati sug- geriscono che una didattica della storia intesa come “spazio di esperienza” consenta di for- mare cittadini più consapevoli, trasformando la conoscenza astratta in una risorsa vitale per interpretare il presente.

Narr-Azioni sinestetiche. Dalla biografia storica alle Digital Humanities: intrecci educativi per il XXI secolo

Arturo, Puoti;Sara, Gemma;
2026-01-01

Abstract

This study investigates the impact of the experimental project Historia Vivens 2.0 (Di- dActa), an initiative designed to rethink history pedagogy in secondary education through the synergistic integration of narrative, sensory stimuli, and digital tools. Drawing upon the theoretical frameworks of situated learning and embodied cognition, the research em- ploys a mixed-methods approach to evaluate how a synesthetic laboratory setting can fa- cilitate not only content acquisition but also serve as a catalyst for transversal skills (in alignment with the 2018 European Framework). The collected data reveal significant growth trends, most notably in critical thinking (+18.4%) and teamwork abilities (+16.2%). Concurrently, qualitative analyses—conducted through systematic observations and focus groups—confirm that the historical-biographical narrative functions as a power- ful mediator, capable of bridging the gap between disciplinary rigor and the students’ emo- tional engagement. Ultimately, the findings suggest that a pedagogical approach to history conceived as a “space of experience” fosters the development of more informed citizens, transforming abstract knowledge into a vital resource for interpreting the present.
2026
Il presente studio indaga l’impatto del progetto sperimentale Historia Vivens 2.0 (Di- dActa), un’iniziativa nata per ripensare l’insegnamento della storia nelle scuole superiori attraverso l’uso sinergico di narrazione, stimoli sensoriali e strumenti digitali. Muovendo dai presupposti dell’apprendimento situato e della embodied cognition, la ricerca adotta un approccio a metodi misti per verificare come un setting laboratoriale di tipo sinestetico possa non solo facilitare l’apprendimento dei contenuti, ma agire come catalizzatore per le competenze trasversali (in linea con il quadro europeo del 2018). I dati raccolti mostrano trend di crescita significativi: spiccano, tra gli altri, il pensiero cri- tico (+18,4%) e la capacità di lavorare in gruppo (+16,2%). Parallelamente, le analisi qua- litative - condotte tramite osservazioni e focus group - confermano che il racconto storico-biografico agisce come un potente mediatore, capace di accorciare la distanza tra il rigore della disciplina e il vissuto emotivo degli studenti. In ultima analisi, i risultati sug- geriscono che una didattica della storia intesa come “spazio di esperienza” consenta di for- mare cittadini più consapevoli, trasformando la conoscenza astratta in una risorsa vitale per interpretare il presente.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
sinestesia_sird-_-ATTI lecce-29_07-pagine.pdf

accesso aperto

Licenza: Creative commons
Dimensione 197.51 kB
Formato Adobe PDF
197.51 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11393/379170
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact