Il contributo presenta il progetto preliminare M.A.R.G.E - Madri in Rete per l’Empowerment alla Genitorialità come avvio di una ricerca-azione partecipata (Hall, 1997; Lucisano & Salerni, 2002), in contesti di complessità e marginalità educativa (Iavarone&Girardi, 2026) a Napoli. L’azione coinvolge reti di giovani madri locali e donne rifugiate richiedenti asilo in percorsi di Mediazione-Edu-cazione sulla cura e il materno migrante (O’ Neill, 2018) e orientati alla genito-rialità competente (Iavarone, 2025). Attraverso pratiche creative (McNiff, 2008), i laboratori partecipativi – camminate e mappature collettive, cerchi di ascolto e ricamo – attivano processi di auto-narrazione e apprendimento tra pari, configurandosi come spazi aperti di relazione con la comunità territoriale. In un’ottica di intersezionalità situata (Schmoll, 2022) e decoloniale (Borghi, 2020), gli outcomes attesi riguardano l’empowerment personale, il rafforza-mento della relazione genitore-figlio/a e la costruzione di forme di partecipa-zione attiva, promuovendo narrazioni alternative capaci di valorizzare il mar-gine come spazio generativo di cura, trasformazione e autocoscienza individuale e collettiva.
Decolonizzare lo sguardo sperimentando la cura. Il progetto M.A.R.G.E. per il supporto alla genitorialità competente e all’empowerment nel materno
Gemma, S;
2026-01-01
Abstract
Il contributo presenta il progetto preliminare M.A.R.G.E - Madri in Rete per l’Empowerment alla Genitorialità come avvio di una ricerca-azione partecipata (Hall, 1997; Lucisano & Salerni, 2002), in contesti di complessità e marginalità educativa (Iavarone&Girardi, 2026) a Napoli. L’azione coinvolge reti di giovani madri locali e donne rifugiate richiedenti asilo in percorsi di Mediazione-Edu-cazione sulla cura e il materno migrante (O’ Neill, 2018) e orientati alla genito-rialità competente (Iavarone, 2025). Attraverso pratiche creative (McNiff, 2008), i laboratori partecipativi – camminate e mappature collettive, cerchi di ascolto e ricamo – attivano processi di auto-narrazione e apprendimento tra pari, configurandosi come spazi aperti di relazione con la comunità territoriale. In un’ottica di intersezionalità situata (Schmoll, 2022) e decoloniale (Borghi, 2020), gli outcomes attesi riguardano l’empowerment personale, il rafforza-mento della relazione genitore-figlio/a e la costruzione di forme di partecipa-zione attiva, promuovendo narrazioni alternative capaci di valorizzare il mar-gine come spazio generativo di cura, trasformazione e autocoscienza individuale e collettiva.| File | Dimensione | Formato | |
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