La pratica educativa ha a che fare con il cosiddetto fenomeno della “frequenza uno”, sempre diversa nello spazio e nel tempo (Salvatore, Gennaro, Auletta et al., 2010). Per tale ragione, è spesso difficile relazionarsi a conoscenze consolidate per interpretare i nuovi fenomeni e reagire a nuove situazioni (Thorstad, 2022). Il ragionamento abduttivo è orientato a formulare ipotesi esplicative plausibili dei nuovi fenomeni (Magnani, 2023), e le decisioni nella pratica educativa sembrano muoversi dentro questo processo cognitivo (Perla, 2010; Miatto, Saltarelli, & Rossi, 2021). A partire da tali considerazioni si presentano i primi dati di uno studio che mette a tema l’esperienza maturata durante l’attività di tirocinio di educatori sociopedagogici in formazione in contesti di disabilità. Attraverso l’analisi tematica di selfreport compilati dagli studenti attraverso un’autoriflessione a posteriori su eventi di tirocinio valutati come “fenomeno nuovo”, la ricerca rileva possibili dissonanze o assonanze cognitive tra le conoscenze che muovono la generazione di ipotesi interpretative plausibili e le esperienze emotive vissute durante la pratica in contesti di integrazione e inclusione sociale.
Diventare educatori inclusivi: il ragionamento abduttivo alla prova della pratica educativa
Miatto, E.;
2025-01-01
Abstract
La pratica educativa ha a che fare con il cosiddetto fenomeno della “frequenza uno”, sempre diversa nello spazio e nel tempo (Salvatore, Gennaro, Auletta et al., 2010). Per tale ragione, è spesso difficile relazionarsi a conoscenze consolidate per interpretare i nuovi fenomeni e reagire a nuove situazioni (Thorstad, 2022). Il ragionamento abduttivo è orientato a formulare ipotesi esplicative plausibili dei nuovi fenomeni (Magnani, 2023), e le decisioni nella pratica educativa sembrano muoversi dentro questo processo cognitivo (Perla, 2010; Miatto, Saltarelli, & Rossi, 2021). A partire da tali considerazioni si presentano i primi dati di uno studio che mette a tema l’esperienza maturata durante l’attività di tirocinio di educatori sociopedagogici in formazione in contesti di disabilità. Attraverso l’analisi tematica di selfreport compilati dagli studenti attraverso un’autoriflessione a posteriori su eventi di tirocinio valutati come “fenomeno nuovo”, la ricerca rileva possibili dissonanze o assonanze cognitive tra le conoscenze che muovono la generazione di ipotesi interpretative plausibili e le esperienze emotive vissute durante la pratica in contesti di integrazione e inclusione sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


