Il percorso di ricerca-azione partecipata presentato si configura come un'esperienza significativa di riflessione critica e trasformazione delle pratiche educative nei servizi rivolti a persone con disabilità. Tra i punti di forza maggiormente rilevabili, vi è l’adozione di una metodologia partecipativa fondata sul dialogo tra professionisti, foriera della di uno spazio democratico e orizzontale di parola, svincolato dalle consuete dinamiche gerarchiche. L’utilizzo di laboratori narrativi, il ricorso a mediatori culturali e simbolici e la valorizzazione dell’esperienza concreta sul campo hanno permesso di generare una conoscenza situata, profondamente radicata nella realtà quotidiana dei servizi. Tale approccio ha reso possibile l’emersione di implicazioni soggettive spesso non tematizzate, contribuendo a rafforzare nei partecipanti una maggiore consapevolezza critica del proprio ruolo e una più solida responsabilità professionale. Inoltre, la produzione finale di un Manifesto per l’inclusione, struttu- rato intorno a una serie di lemmi condivisi3, rappresenta un esito concreto e trasferibile, capace di orientare le équipe educative nel tempo, promuovendo una cultura organizzativa più riflessiva, inclusiva e generativa.
Dispositivi istituzionali e pratiche trasformative. Un dialogo tra Pedagogia speciale e Pedagogia istituzionale nei servizi educativi per l’inclusione
Miatto, E.
2025-01-01
Abstract
Il percorso di ricerca-azione partecipata presentato si configura come un'esperienza significativa di riflessione critica e trasformazione delle pratiche educative nei servizi rivolti a persone con disabilità. Tra i punti di forza maggiormente rilevabili, vi è l’adozione di una metodologia partecipativa fondata sul dialogo tra professionisti, foriera della di uno spazio democratico e orizzontale di parola, svincolato dalle consuete dinamiche gerarchiche. L’utilizzo di laboratori narrativi, il ricorso a mediatori culturali e simbolici e la valorizzazione dell’esperienza concreta sul campo hanno permesso di generare una conoscenza situata, profondamente radicata nella realtà quotidiana dei servizi. Tale approccio ha reso possibile l’emersione di implicazioni soggettive spesso non tematizzate, contribuendo a rafforzare nei partecipanti una maggiore consapevolezza critica del proprio ruolo e una più solida responsabilità professionale. Inoltre, la produzione finale di un Manifesto per l’inclusione, struttu- rato intorno a una serie di lemmi condivisi3, rappresenta un esito concreto e trasferibile, capace di orientare le équipe educative nel tempo, promuovendo una cultura organizzativa più riflessiva, inclusiva e generativa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


