L'integrazione crescente dell'intelligenza artificiale generativa (IAG) nei contesti educativi e formativi solleva interrogativi rilevanti riguardo alle modalità con cui i soggetti costruiscono significati e sviluppano competenze relazionali all'interno di ambienti sempre più ibridi. Muovendo dai quadri teorici dell'embodied cognition e della cognizione sociale enattiva, questo articolo esplora i processi di costruzione del significato che emergono dall'interazione tra utenti umani e sistemi di IAG. A tal fine, introduce il concetto di affordances relazionali artificiali, definite come le opportunità di coinvolgimento dialogico, continuità comunicativa e riconoscimento conversazionale offerte dai sistemi generativi e percepite dagli utenti come relazionalmente significative. L'articolo propone inoltre la nozione di co-costruzione asimmetrica del significato per descrivere quei processi interattivi nei quali il significato emerge nonostante l'assenza di reciprocità incarnata, vulnerabilità condivisa e autonomia esperienziale, dimensioni costitutive del participatory sense-making umano. Attraverso un confronto critico con la letteratura contemporanea, il contributo analizza le implicazioni pedagogiche di queste configurazioni relazionali emergenti. Un'attenzione particolare è dedicata alla formazione degli educatori professionali socio-pedagogici, evidenziando la necessità di sviluppare quadri interpretativi critici capaci di distinguere la responsività algoritmica dall'autentica reciprocità intersoggettiva. La riflessione mette infine in luce il valore educativo dell'alterità, dell'embodiment e della costruzione negoziata del significato quali dimensioni fondative dell'agire educativo e dello sviluppo professionale nelle società digitali contemporanee.
Affordances relazionali artificiali e co-costruzione del senso: Prospettive per la formazione dell’educatore professionale
Miatto, E.
2026-01-01
Abstract
L'integrazione crescente dell'intelligenza artificiale generativa (IAG) nei contesti educativi e formativi solleva interrogativi rilevanti riguardo alle modalità con cui i soggetti costruiscono significati e sviluppano competenze relazionali all'interno di ambienti sempre più ibridi. Muovendo dai quadri teorici dell'embodied cognition e della cognizione sociale enattiva, questo articolo esplora i processi di costruzione del significato che emergono dall'interazione tra utenti umani e sistemi di IAG. A tal fine, introduce il concetto di affordances relazionali artificiali, definite come le opportunità di coinvolgimento dialogico, continuità comunicativa e riconoscimento conversazionale offerte dai sistemi generativi e percepite dagli utenti come relazionalmente significative. L'articolo propone inoltre la nozione di co-costruzione asimmetrica del significato per descrivere quei processi interattivi nei quali il significato emerge nonostante l'assenza di reciprocità incarnata, vulnerabilità condivisa e autonomia esperienziale, dimensioni costitutive del participatory sense-making umano. Attraverso un confronto critico con la letteratura contemporanea, il contributo analizza le implicazioni pedagogiche di queste configurazioni relazionali emergenti. Un'attenzione particolare è dedicata alla formazione degli educatori professionali socio-pedagogici, evidenziando la necessità di sviluppare quadri interpretativi critici capaci di distinguere la responsività algoritmica dall'autentica reciprocità intersoggettiva. La riflessione mette infine in luce il valore educativo dell'alterità, dell'embodiment e della costruzione negoziata del significato quali dimensioni fondative dell'agire educativo e dello sviluppo professionale nelle società digitali contemporanee.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


