L’impiego dei social network da parte delle persone con disabilità delinea un’area di profonda ambivalenza pedagogica, in cui le opportunità di partecipazione sociale e benessere si intrecciano alle sfide della sicurezza digitale e del cyber-bullismo. In tale scenario, le donne con disabilità risultano maggiormente esposte a forme specifiche di violenza digitale. I social network, tuttavia, possono rappresentare anche gli ambienti in cui le donne con disabilità possono sperimentare inedite forme di advocacy volte alla decostruzione degli stereotipi ed alla sensibilizzazione sociale sui temi della disabilità. Partendo da tali premesse, è stato progettato uno studio qualitativo narrativo ed esplorativo che ha inteso indagare il fenomeno dell’attivismo digitale femminile con disabilità in Italia attraverso le lenti dei Feminist Disabilities Studies. Secondo i risultati, attraverso pratiche di auto-rappresentanza e narrazione autobiografica embodied, le influencer con disabilità fisica veicolano contro-narrazioni basate su un’immagine di sé positiva ed emancipata che contrastano le rappresentazioni abiliste e sessiste associate alle donne con disabilità. Il contributo conclude rilanciando il potenziale comunicativo, pedagogico e politico di tali contro-narrazioni, in quanto capaci di promuovere nuovi immaginari delle persone con disabilità e trasformare gli ambienti virtuali in spazi di giustizia sociale.

Le nuove digital advocates: il potenziale pedagogico delle narrazioni embodied delle donne con disabilità sui social network

Alesi, B.;
2026-01-01

Abstract

L’impiego dei social network da parte delle persone con disabilità delinea un’area di profonda ambivalenza pedagogica, in cui le opportunità di partecipazione sociale e benessere si intrecciano alle sfide della sicurezza digitale e del cyber-bullismo. In tale scenario, le donne con disabilità risultano maggiormente esposte a forme specifiche di violenza digitale. I social network, tuttavia, possono rappresentare anche gli ambienti in cui le donne con disabilità possono sperimentare inedite forme di advocacy volte alla decostruzione degli stereotipi ed alla sensibilizzazione sociale sui temi della disabilità. Partendo da tali premesse, è stato progettato uno studio qualitativo narrativo ed esplorativo che ha inteso indagare il fenomeno dell’attivismo digitale femminile con disabilità in Italia attraverso le lenti dei Feminist Disabilities Studies. Secondo i risultati, attraverso pratiche di auto-rappresentanza e narrazione autobiografica embodied, le influencer con disabilità fisica veicolano contro-narrazioni basate su un’immagine di sé positiva ed emancipata che contrastano le rappresentazioni abiliste e sessiste associate alle donne con disabilità. Il contributo conclude rilanciando il potenziale comunicativo, pedagogico e politico di tali contro-narrazioni, in quanto capaci di promuovere nuovi immaginari delle persone con disabilità e trasformare gli ambienti virtuali in spazi di giustizia sociale.
2026
Edizioni Universitarie Romane
Nazionale
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