Firstly, the Autor expounds and describes the “triadic” epistemological paradigm, defining its essentials characteristics and adopting it as a critical- interpretative scheme throughout the text. This initial recognition is fundamental because it serves as an interpretative lens for the analysis of the two pedagogical proposals that follow it. The first, what the Autor calls “neoliberal pedagogy”, reflects the attempt to define, starting from a brief analysis of the broader neoliberal economic-political context, the existence, even though latent, of a pedagogy capable of reproducing values, perspectives and directions in citizens’ consciousness. Instead, the second pedagogical proposal originates from the desire to highlight ethical alternatives to the dehumanizing neoliberal education, emphasizing concepts as that of the person and democracy, trying to harmonize and bring into dialogue traditionally different, and sometimes opposite, philosophical-pedagogical perspectives. The Autor names this attempt “composite pedagogy”.

L’Autore, in primo luogo, espone e descrive il paradigma epistemologico “triadico”, definendone le caratteristiche essenziali e adottandolo come schema critico-interpretativo lungo tutto il corso della trattazione. Pone quindi le basi logiche per l’intendere e interpretare il fatto educativo secondo determinate direzioni epistemiche. Questa iniziale ricognizione risulta fondamentale perché funge da lente interpretativa per l’analisi delle due proposte pedagogiche che la seguono. La prima, ciò che l’Autore chiama “pedagogia neoliberista”, rispecchia il tentativo di definire, a partire da una breve analisi del più ampio contesto economico- politico neoliberale, l’esistenza, seppur latente, di una pedagogia atta a riprodurre valori, prospettive, direzioni nella coscienza dei cittadini. La seconda proposta pedagogica origina, invece, dalla volontà di evidenziare alternative etiche all’educazione disumanizzante neoliberisticamente assecondata, mettendo in risalto concetti come quello di persona e democrazia, cercando di armonizzare e far dialogare prospettive filosofico-pedagogiche tradizionalmente diverse, talvolta opposte. L’autore nomina tale tentativo “pedagogia composita”.

La prigionia dello schiavo liberato: epistemologia, pedagogia e neoliberismo

Cartuccia, D
2025-01-01

Abstract

Firstly, the Autor expounds and describes the “triadic” epistemological paradigm, defining its essentials characteristics and adopting it as a critical- interpretative scheme throughout the text. This initial recognition is fundamental because it serves as an interpretative lens for the analysis of the two pedagogical proposals that follow it. The first, what the Autor calls “neoliberal pedagogy”, reflects the attempt to define, starting from a brief analysis of the broader neoliberal economic-political context, the existence, even though latent, of a pedagogy capable of reproducing values, perspectives and directions in citizens’ consciousness. Instead, the second pedagogical proposal originates from the desire to highlight ethical alternatives to the dehumanizing neoliberal education, emphasizing concepts as that of the person and democracy, trying to harmonize and bring into dialogue traditionally different, and sometimes opposite, philosophical-pedagogical perspectives. The Autor names this attempt “composite pedagogy”.
2025
FrancoAngeli
L’Autore, in primo luogo, espone e descrive il paradigma epistemologico “triadico”, definendone le caratteristiche essenziali e adottandolo come schema critico-interpretativo lungo tutto il corso della trattazione. Pone quindi le basi logiche per l’intendere e interpretare il fatto educativo secondo determinate direzioni epistemiche. Questa iniziale ricognizione risulta fondamentale perché funge da lente interpretativa per l’analisi delle due proposte pedagogiche che la seguono. La prima, ciò che l’Autore chiama “pedagogia neoliberista”, rispecchia il tentativo di definire, a partire da una breve analisi del più ampio contesto economico- politico neoliberale, l’esistenza, seppur latente, di una pedagogia atta a riprodurre valori, prospettive, direzioni nella coscienza dei cittadini. La seconda proposta pedagogica origina, invece, dalla volontà di evidenziare alternative etiche all’educazione disumanizzante neoliberisticamente assecondata, mettendo in risalto concetti come quello di persona e democrazia, cercando di armonizzare e far dialogare prospettive filosofico-pedagogiche tradizionalmente diverse, talvolta opposte. L’autore nomina tale tentativo “pedagogia composita”.
Internazionale
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