Il contributo esamina la tutelabilità del colore come marchio, ricostruendo il requisito della distintività nella sua duplice declinazione, originaria e acquisita, attraverso una ricognizione comparata degli ordinamenti internazionale, europeo, italiano e statunitense. Il colore si rivela banco di prova privilegiato per la tenuta sistematica del diritto dei marchi, in quanto espone con particolare nettezza le tensioni tra funzione distintiva, tutela della concorrenza e libera disponibilità degli elementi percettivi di base. La parte centrale è dedicata alla decisione ‘In re PT Medisafe Technologies’ (Fed. Cir., 29 aprile 2025), con la quale il Federal Circuit valida per la prima volta il Milwaukee test quale criterio giurisprudenziale vincolante, riconoscendo alla genericità del colore la natura di limite autonomo e logicamente preliminare rispetto a qualsiasi indagine sul secondary meaning. Il confronto con il diritto dell'Unione europea evidenzia convergenze sostanziali e divergenze strutturali tra i due sistemi, in particolare sul piano della reversibilità della preclusione e della distribuzione dell'onere probatorio.

Il colore come marchio. Distintività, genericità e mercato nella recente giurisprudenza statunitense

F. Monti
2026-01-01

Abstract

Il contributo esamina la tutelabilità del colore come marchio, ricostruendo il requisito della distintività nella sua duplice declinazione, originaria e acquisita, attraverso una ricognizione comparata degli ordinamenti internazionale, europeo, italiano e statunitense. Il colore si rivela banco di prova privilegiato per la tenuta sistematica del diritto dei marchi, in quanto espone con particolare nettezza le tensioni tra funzione distintiva, tutela della concorrenza e libera disponibilità degli elementi percettivi di base. La parte centrale è dedicata alla decisione ‘In re PT Medisafe Technologies’ (Fed. Cir., 29 aprile 2025), con la quale il Federal Circuit valida per la prima volta il Milwaukee test quale criterio giurisprudenziale vincolante, riconoscendo alla genericità del colore la natura di limite autonomo e logicamente preliminare rispetto a qualsiasi indagine sul secondary meaning. Il confronto con il diritto dell'Unione europea evidenzia convergenze sostanziali e divergenze strutturali tra i due sistemi, in particolare sul piano della reversibilità della preclusione e della distribuzione dell'onere probatorio.
2026
Giappichelli
Internazionale
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
02_Il colore come marchio.pdf

solo utenti autorizzati

Tipologia: Documento in post-print (versione successiva alla peer review e accettata per la pubblicazione)
Licenza: DRM non definito
Dimensione 580.47 kB
Formato Adobe PDF
580.47 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11393/381832
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact