Nell’ampio panorama delle biografie dantesche prodotte fra Tre e Quattrocento, quella realizzata alla fine del 1468 da Gian Mario Filelfo (primogenito del celebre Francesco) per Pietro III Alighieri (pronipote del poeta) e da questi offerta a Piero de’ Medici, costituisce un documento storico, letterario e culturale di grandissimo interesse, nonostante sia stata completamente trascurata dalla critica moderna a causa di una diffidenza pregiudiziale dovuta alla condanna che sull’autore e sull’opera aveva espresso Ugo Foscolo. Qui viene per la prima volta fornita in edizione critica, sulla base dell’unico manoscritto che la trasmette (Laurenziano Plut. 65.50), corredata da introduzione e commento, che mettono in luce importantissime novità sul testo, sulle circostanze della sua elaborazione e sul codice in cui si conserva.
Una questione di famiglia: la Vita Dantis di Gian Mario Filelfo. Introduzione, edizione critica e commento
s. fiaschi
In corso di stampa
Abstract
Nell’ampio panorama delle biografie dantesche prodotte fra Tre e Quattrocento, quella realizzata alla fine del 1468 da Gian Mario Filelfo (primogenito del celebre Francesco) per Pietro III Alighieri (pronipote del poeta) e da questi offerta a Piero de’ Medici, costituisce un documento storico, letterario e culturale di grandissimo interesse, nonostante sia stata completamente trascurata dalla critica moderna a causa di una diffidenza pregiudiziale dovuta alla condanna che sull’autore e sull’opera aveva espresso Ugo Foscolo. Qui viene per la prima volta fornita in edizione critica, sulla base dell’unico manoscritto che la trasmette (Laurenziano Plut. 65.50), corredata da introduzione e commento, che mettono in luce importantissime novità sul testo, sulle circostanze della sua elaborazione e sul codice in cui si conserva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


