Introduzione: Sebbene la letteratura scientifica indichi che la stragrande maggioranza dei decessi correlati alla cocaina sia di natura accidentale, la distinzione tra uso ricreativo e intento suicidario rimane una criticità interpretativa rilevante in ambito medico-legale. L’accertamento della modalità di morte richiede l’integrazione rigorosa di dati tossicologici, circostanze anamnestiche e risultati autoptici, secondo criteri di valutazione basati su evidenze scientifiche. Il presente lavoro procede ad una revisione sistematica della letteratura dopo aver descritto un raro caso di overdose intenzionale, sottolineando l'importanza di un approccio integrato per evidenziare i parametri oggettivi utili per la qualificazione giuridica del decesso. Metodi: Un uomo di 29 anni, con anamnesi positiva per abuso di sostanze e documentato disagio psicofisico insorto in epoca recente, veniva rinvenuto privo di vita in una stanza d’albergo. Il protocollo investigativo ha previsto l'esame della scena unitamente all’esame autoptico con relative indagini istologiche e tossicologiche. Veniva pertanto condotta una revisione sistematica della letteratura sui database PubMed, Scopus e Web of Science finalizzata all’identificazione di casi documentati di suicidio mediante cocaina e al confronto dei relativi parametri tossicologici e istopatologici con il caso in esame. Risultati: Le analisi tossicologiche condotte sul cadavere mediante GC-MS e HS-GC-FID evidenziavano concentrazioni ematiche di cocaina e benzoilecgonina significativamente elevate, associate alla presenza di cocaetilene ed etanolo. I livelli riscontrati risultavano nettamente superiori ai range comunemente riportati nell'uso ricreativo, allineandosi ai rari casi di letteratura associati a finalità anticonservative. (Tab.1). Le indagini istopatologiche hanno confermato un danno miocardico cronico, caratterizzato da fibrosi interstiziale intramiocardica “a spot” e disorganizzazione delle fibre miocardiche in diverse sezioni ventricolari. La revisione della letteratura confermava l'eccezionalità del caso, evidenziando come l’assunzione volontaria massiva di cocaina, per ingestione o inalazione, rappresenti una modalità suicidaria raramente documentata, in particolare negli abusatori cronici. Conclusioni: La causa del decesso veniva individuata in uno shock cardiogeno da intossicazione acuta da cocaina. L’inquadramento della modalità di morte derivava dalla convergenza di evidenze oggettive: l’integrazione dei dati tossicologici e istopatologici, i rilievi circostanziali, nonché gli elementi anamnestico-comportamentali documentati, valutati secondo criteri dell’elevata probabilità logica e della causalità scientifica. L’indagine consentiva di orientare la diagnosi verso un’overdose intenzionale, evidenziando come, nei decessi correlati a sostanze d’abuso, la definizione della modalità di morte richieda un approccio a più livelli. Conc. nel sangue per uso a ricreativo (2,6) Conc. nel sangue per intossicazioni letali (2) Conc. nel sangue nel caso analizzato Cocaina 0,04 mg/L 0,9-2.1 mg/L 1,60 mg/L Benzoilecgonina 0,43 mg/L - 89,17 mg/L Cocaetilene - - 12,417 mg/L Etanolo 0,1-0,2 g/L 3,5-4.0 g/L 0,61 g/L Tabella 1: Valori medi di cocaina nel sangue a scopo ricreativo e valori di cocaina, benzoilecgonina ed etanolo considerati letali comparati con i valori di cocaina e metaboliti ed etanolo riscontrati nel caso analizzato.

Letalità da cocaina tra fatalità e intenzionalità: evidenze scientifiche e pratica forense

Buratti E.;Ricchezze G.;Cerioni A.;Cippitelli M.;Mietti G.;Froldi R.;Cingolani M.;Scendoni R.
2026-01-01

Abstract

Introduzione: Sebbene la letteratura scientifica indichi che la stragrande maggioranza dei decessi correlati alla cocaina sia di natura accidentale, la distinzione tra uso ricreativo e intento suicidario rimane una criticità interpretativa rilevante in ambito medico-legale. L’accertamento della modalità di morte richiede l’integrazione rigorosa di dati tossicologici, circostanze anamnestiche e risultati autoptici, secondo criteri di valutazione basati su evidenze scientifiche. Il presente lavoro procede ad una revisione sistematica della letteratura dopo aver descritto un raro caso di overdose intenzionale, sottolineando l'importanza di un approccio integrato per evidenziare i parametri oggettivi utili per la qualificazione giuridica del decesso. Metodi: Un uomo di 29 anni, con anamnesi positiva per abuso di sostanze e documentato disagio psicofisico insorto in epoca recente, veniva rinvenuto privo di vita in una stanza d’albergo. Il protocollo investigativo ha previsto l'esame della scena unitamente all’esame autoptico con relative indagini istologiche e tossicologiche. Veniva pertanto condotta una revisione sistematica della letteratura sui database PubMed, Scopus e Web of Science finalizzata all’identificazione di casi documentati di suicidio mediante cocaina e al confronto dei relativi parametri tossicologici e istopatologici con il caso in esame. Risultati: Le analisi tossicologiche condotte sul cadavere mediante GC-MS e HS-GC-FID evidenziavano concentrazioni ematiche di cocaina e benzoilecgonina significativamente elevate, associate alla presenza di cocaetilene ed etanolo. I livelli riscontrati risultavano nettamente superiori ai range comunemente riportati nell'uso ricreativo, allineandosi ai rari casi di letteratura associati a finalità anticonservative. (Tab.1). Le indagini istopatologiche hanno confermato un danno miocardico cronico, caratterizzato da fibrosi interstiziale intramiocardica “a spot” e disorganizzazione delle fibre miocardiche in diverse sezioni ventricolari. La revisione della letteratura confermava l'eccezionalità del caso, evidenziando come l’assunzione volontaria massiva di cocaina, per ingestione o inalazione, rappresenti una modalità suicidaria raramente documentata, in particolare negli abusatori cronici. Conclusioni: La causa del decesso veniva individuata in uno shock cardiogeno da intossicazione acuta da cocaina. L’inquadramento della modalità di morte derivava dalla convergenza di evidenze oggettive: l’integrazione dei dati tossicologici e istopatologici, i rilievi circostanziali, nonché gli elementi anamnestico-comportamentali documentati, valutati secondo criteri dell’elevata probabilità logica e della causalità scientifica. L’indagine consentiva di orientare la diagnosi verso un’overdose intenzionale, evidenziando come, nei decessi correlati a sostanze d’abuso, la definizione della modalità di morte richieda un approccio a più livelli. Conc. nel sangue per uso a ricreativo (2,6) Conc. nel sangue per intossicazioni letali (2) Conc. nel sangue nel caso analizzato Cocaina 0,04 mg/L 0,9-2.1 mg/L 1,60 mg/L Benzoilecgonina 0,43 mg/L - 89,17 mg/L Cocaetilene - - 12,417 mg/L Etanolo 0,1-0,2 g/L 3,5-4.0 g/L 0,61 g/L Tabella 1: Valori medi di cocaina nel sangue a scopo ricreativo e valori di cocaina, benzoilecgonina ed etanolo considerati letali comparati con i valori di cocaina e metaboliti ed etanolo riscontrati nel caso analizzato.
2026
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