In un contesto globale segnato da conflitti armati e profonde disuguaglianze sociali, l’educazione alla pace emerge come necessità pedagogica urgente e responsabilità sociale condivisa. La riflessione sulla qualità della formazione non può prescindere dall’impegno a promuovere spazi educativi capaci di generare coscienza critica, cultura del dialogo e cittadinanza attiva e sostenibile. Il presente contributo affronta la relazione tra pedagogia della pace (Montessori, 1949) e pratiche educative inclusive (ICF, 2002), a partire da un’esperienza formativa promossa dall’Università per Stranieri di Perugia nel 2024: il corso di perfezionamento internazionale “Maria Montessori, a Pedagogy for Peace” (Gaggioli, 2024). Lo studio analizza il design tecno-didattico del percorso di formazione (Merrill, 2002), illustrando in che modo il corso abbia saputo declinare i principi montessoriani in chiave pacifista e interculturale, offrendo una riflessione sul valore trasformativo di un’educazione alla pace fondata sulla responsabilità pedagogica, in grado di intersecare teoria e prassi in contesti scolastici e formativi internazionali. Attraverso un approccio qualitativo-descrittivo, basato sull’analisi della struttura e dei contenuti del corso, con particolare attenzione agli elementi di instructional e learning design, verranno illustrate attività pratiche e proposte didattiche che abbracciano temi fondamentali come l’intercultura, il gioco, l’arte e la musica volte a coniugare osservazione diretta, pratiche riflessive e scambi culturali (Schön,1993). La presente riflessione sottolinea la responsabilità sociale della comunità accademica nel rafforzare il legame tra educazione e trasformazione sociale: l’esperienza del corso e la pubblicazione che ne è seguita testimoniano la possibilità di un'educazione emancipativa, basata su una pedagogia della pace intesa come pilastro strategico per promuovere contesti scolastici inclusivi e la cittadinanza globale, agendo direttamente sullo sviluppo professionale di insegnanti ed educatori.
Analisi critica del modello tecno-didattico del corso di perfezionamento internazionale Maria Montessori: una pedagogia per la pace
Lafranconi, C.;Casale, S.
2026-01-01
Abstract
In un contesto globale segnato da conflitti armati e profonde disuguaglianze sociali, l’educazione alla pace emerge come necessità pedagogica urgente e responsabilità sociale condivisa. La riflessione sulla qualità della formazione non può prescindere dall’impegno a promuovere spazi educativi capaci di generare coscienza critica, cultura del dialogo e cittadinanza attiva e sostenibile. Il presente contributo affronta la relazione tra pedagogia della pace (Montessori, 1949) e pratiche educative inclusive (ICF, 2002), a partire da un’esperienza formativa promossa dall’Università per Stranieri di Perugia nel 2024: il corso di perfezionamento internazionale “Maria Montessori, a Pedagogy for Peace” (Gaggioli, 2024). Lo studio analizza il design tecno-didattico del percorso di formazione (Merrill, 2002), illustrando in che modo il corso abbia saputo declinare i principi montessoriani in chiave pacifista e interculturale, offrendo una riflessione sul valore trasformativo di un’educazione alla pace fondata sulla responsabilità pedagogica, in grado di intersecare teoria e prassi in contesti scolastici e formativi internazionali. Attraverso un approccio qualitativo-descrittivo, basato sull’analisi della struttura e dei contenuti del corso, con particolare attenzione agli elementi di instructional e learning design, verranno illustrate attività pratiche e proposte didattiche che abbracciano temi fondamentali come l’intercultura, il gioco, l’arte e la musica volte a coniugare osservazione diretta, pratiche riflessive e scambi culturali (Schön,1993). La presente riflessione sottolinea la responsabilità sociale della comunità accademica nel rafforzare il legame tra educazione e trasformazione sociale: l’esperienza del corso e la pubblicazione che ne è seguita testimoniano la possibilità di un'educazione emancipativa, basata su una pedagogia della pace intesa come pilastro strategico per promuovere contesti scolastici inclusivi e la cittadinanza globale, agendo direttamente sullo sviluppo professionale di insegnanti ed educatori.| File | Dimensione | Formato | |
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