Questo articolo esamina la sorveglianza dei confini sanitari nello Stato pontificio durante il periodo post-napoleonico come ambito di trasformazione delle relazioni tra governo e sudditi. Al centro dell’attenzione sono le strategie di vigilanza sulle frontiere marittime e terrestri da parte della Sacra Consulta, l’istituzione preposta alla tutela della salute pubblica. All’indomani della Restaurazione, il governo pontificio avverte la necessità di formulare un nuovo sistema di norme e procedure sanitarie in funzione di un controllo più attento del territorio e dei movimenti della popolazione. Inizialmente, sulla scia di una tradizione secolare, preoccupano soprattutto le segnalazioni di epidemie oltreconfine, che innescano interventi straordinari per una intensificazione della sorveglianza su traffici clandestini e mendicanti itineranti. Ma progressivamente cresce anche la consapevolezza che le minacce più insidiose per l’incolumità pubblica possano emergere all’interno dello Stato e non provenire dal mondo oltrefrontiera. Così comincia a cambiare la percezione del nesso tra salute pubblica e sicurezza collettiva, con effetti significativi sulle dinamiche politiche e sociali.
Mobilitare e sorvegliare. I confini sanitari nello Stato pontificio della Restaurazione
Bartolini, F.
2025-01-01
Abstract
Questo articolo esamina la sorveglianza dei confini sanitari nello Stato pontificio durante il periodo post-napoleonico come ambito di trasformazione delle relazioni tra governo e sudditi. Al centro dell’attenzione sono le strategie di vigilanza sulle frontiere marittime e terrestri da parte della Sacra Consulta, l’istituzione preposta alla tutela della salute pubblica. All’indomani della Restaurazione, il governo pontificio avverte la necessità di formulare un nuovo sistema di norme e procedure sanitarie in funzione di un controllo più attento del territorio e dei movimenti della popolazione. Inizialmente, sulla scia di una tradizione secolare, preoccupano soprattutto le segnalazioni di epidemie oltreconfine, che innescano interventi straordinari per una intensificazione della sorveglianza su traffici clandestini e mendicanti itineranti. Ma progressivamente cresce anche la consapevolezza che le minacce più insidiose per l’incolumità pubblica possano emergere all’interno dello Stato e non provenire dal mondo oltrefrontiera. Così comincia a cambiare la percezione del nesso tra salute pubblica e sicurezza collettiva, con effetti significativi sulle dinamiche politiche e sociali.| File | Dimensione | Formato | |
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