The rapid diffusion of generative artificial intelligence systems in Eu- ropean education calls for a systemic approach that complements — rather than replaces — existing regulatory frameworks such as the GDPR and the AI Act. This paper argues that education must function as a “third pillar” of protection by fostering students’ critical thinking and strengthening teachers’ professional expertise. Drawing on recent neuroscientific evidence regarding the cognitive risks associated with AI overuse and on the current implementation gaps in European regulation within schools, the study proposes the development of intermediate guidelines and comprehensive teacher upskilling pathways. The paper also analyses the role of assistive technologies such as ProfBot, highli- ghting both their potential and the risks of algorithmic dependency. It concludes that only the combination of regulatory governance, advan- ced teacher training, and the cultivation of critical digital competencies can ensure a conscious and responsible use of AI, safeguarding cognitive autonomy and reaffirming the pedagogical centrality of human educa- tors.

L’espansione dei sistemi di intelligenza artificiale generativa nel contesto educativo europeo richiede un approccio sistemico che integri – e non sostituisca – il quadro regolatorio esistente, rappresentato dal GDPR e dall’AI Act. Questo contributo sostiene la necessità di configurare il si- stema educativo come un “terzo pilastro” di protezione, in grado di pro- muovere il pensiero critico degli studenti e potenziare il ruolo professionale dei docenti. Attraverso l’analisi dei rischi cognitivi deri- vanti dall’uso improprio dell’IA, evidenziati anche da recenti studi neu- roscientifici, e delle lacune applicative delle normative europee nel settore scolastico, il lavoro propone l’adozione di linee guida intermedie e percorsi di upskilling docente. Viene inoltre esaminato il potenziale di strumenti assistivi come ProfBot, evidenziandone opportunità e rischi in relazione alla dipendenza dagli algoritmi. Il paper conclude che solo l’integrazione tra governance normativa, formazione avanzata degli in- segnanti e sviluppo di competenze critiche negli studenti può garantire un uso consapevole e responsabile dell’IA, preservando l’autonomia co- gnitiva e la centralità pedagogica dell’essere umano.

Oltre la Norma: lo sviluppo del pensiero critico e della figura docente per un uso consapevole dei sistemi di intelligenza artificiale. Beyond the Standard: Developing Critical Thinking and the Teaching Profession for the Conscious Use of Artificial Intelligence Systems.

Arturo, Puoti.
2026-01-01

Abstract

The rapid diffusion of generative artificial intelligence systems in Eu- ropean education calls for a systemic approach that complements — rather than replaces — existing regulatory frameworks such as the GDPR and the AI Act. This paper argues that education must function as a “third pillar” of protection by fostering students’ critical thinking and strengthening teachers’ professional expertise. Drawing on recent neuroscientific evidence regarding the cognitive risks associated with AI overuse and on the current implementation gaps in European regulation within schools, the study proposes the development of intermediate guidelines and comprehensive teacher upskilling pathways. The paper also analyses the role of assistive technologies such as ProfBot, highli- ghting both their potential and the risks of algorithmic dependency. It concludes that only the combination of regulatory governance, advan- ced teacher training, and the cultivation of critical digital competencies can ensure a conscious and responsible use of AI, safeguarding cognitive autonomy and reaffirming the pedagogical centrality of human educa- tors.
2026
L’espansione dei sistemi di intelligenza artificiale generativa nel contesto educativo europeo richiede un approccio sistemico che integri – e non sostituisca – il quadro regolatorio esistente, rappresentato dal GDPR e dall’AI Act. Questo contributo sostiene la necessità di configurare il si- stema educativo come un “terzo pilastro” di protezione, in grado di pro- muovere il pensiero critico degli studenti e potenziare il ruolo professionale dei docenti. Attraverso l’analisi dei rischi cognitivi deri- vanti dall’uso improprio dell’IA, evidenziati anche da recenti studi neu- roscientifici, e delle lacune applicative delle normative europee nel settore scolastico, il lavoro propone l’adozione di linee guida intermedie e percorsi di upskilling docente. Viene inoltre esaminato il potenziale di strumenti assistivi come ProfBot, evidenziandone opportunità e rischi in relazione alla dipendenza dagli algoritmi. Il paper conclude che solo l’integrazione tra governance normativa, formazione avanzata degli in- segnanti e sviluppo di competenze critiche negli studenti può garantire un uso consapevole e responsabile dell’IA, preservando l’autonomia co- gnitiva e la centralità pedagogica dell’essere umano.
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