Il mio intervento tratterà della didattica per bambini in età prescolare e di scuola primaria in cui la musica si fa vettrice di acquisizione di abilità e competenze extramusicali specificamente rispetto alla didattica museale e all’educazione al patrimonio dei beni culturali. Il tratto distintivo rispetto a consimili pratiche consiste nella applicazione di particolari concetti e metodi inerenti alla TMA combinati con l’uso di nuove tecnologie, specificatamente di tipo AI. La metodologia si implementa in diverse fasi. In relazione ad un plot narrativo realizzato in video con tecnologia AI – le cui componenti foniche di soundscape sono estrapolate e illustrate dall’animatore – il gruppo di lavoro interviene mimando i suoni dei vari ambienti e personaggi attraverso una interazione tra video e attività gruppale. A questa prima fase di acquisizione delle strutture foniche connesse a ciascuna identità figurale segue la visita al museo in cui i bambini riconoscono i vari oggetti musealizzati incontrati nella video-narrazione eseguendo le relative caratterizzanti materico-timbriche. La finalità di identificazione delle varie unità museali è quindi ottenuta tramite una somatizzazione sinestetica audiotattile. In questa esperienza vengono utilizzati i concetti nativi della teoria audiotattile come estemporizzazione, autografia, mimetismo audiotattile, continuous pulse.
Formatore delle musiche audiotattili e didattica museale: un’esperienza di apprendimento creativo
Munda, Daniela
2025-01-01
Abstract
Il mio intervento tratterà della didattica per bambini in età prescolare e di scuola primaria in cui la musica si fa vettrice di acquisizione di abilità e competenze extramusicali specificamente rispetto alla didattica museale e all’educazione al patrimonio dei beni culturali. Il tratto distintivo rispetto a consimili pratiche consiste nella applicazione di particolari concetti e metodi inerenti alla TMA combinati con l’uso di nuove tecnologie, specificatamente di tipo AI. La metodologia si implementa in diverse fasi. In relazione ad un plot narrativo realizzato in video con tecnologia AI – le cui componenti foniche di soundscape sono estrapolate e illustrate dall’animatore – il gruppo di lavoro interviene mimando i suoni dei vari ambienti e personaggi attraverso una interazione tra video e attività gruppale. A questa prima fase di acquisizione delle strutture foniche connesse a ciascuna identità figurale segue la visita al museo in cui i bambini riconoscono i vari oggetti musealizzati incontrati nella video-narrazione eseguendo le relative caratterizzanti materico-timbriche. La finalità di identificazione delle varie unità museali è quindi ottenuta tramite una somatizzazione sinestetica audiotattile. In questa esperienza vengono utilizzati i concetti nativi della teoria audiotattile come estemporizzazione, autografia, mimetismo audiotattile, continuous pulse.| File | Dimensione | Formato | |
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