L’esperienza universitaria, segnata da transizioni identitarie e vulnerabilità psicosociali, richiede alle istituzioni di superare la separazione tra formale e informale, assumendo il ruolo di “terzo educatore” e ampliando le opportunità di partecipazione. Il contributo presenta i risultati di un progetto di ricerca-formazione sullo sviluppo dell’agency professionale di 15 tutor facilitatori, studenti magistrali e dottorandi, monitorati durante l’A.A. 2024/2025 nell’ambito di un intervento di prevenzione secondaria che ha previsto la progettazione e l’allestimento di una Resting Room universitaria, concepita come meta-ambiente pedagogico. Attraverso l’analisi tematica di focus group e sessioni di coordinamento, emergono la centralità della supervisione come comunità di pratica per l’apprendimento situato e il ruolo dello spazio fisico nel sostenere l’agency professionale dei tutor. I risultati evidenziano come l’interazione tra ambiente consapevolmente progettato e postura riflessiva favorisca processi trasformativi, suggerendo che lo spazio materiale e relazionale costituisce un dispositivo inclusivo non solo per favorire il benessere degli adulti in formazione, ma anche per promuovere la partecipazione di tutti gli studenti e studentesse, in linea con le più recenti prospettive internazionali sul peer tutoring e la qualità degli ambienti universitari.
Lo sviluppo dell’agency professionale dei tutor facilitatori nella resting room universitaria. Prospettive di apprendimento trasformativo nei meta-ambienti educativi inclusivi
Casale, S;Gaggioli, C
2025-01-01
Abstract
L’esperienza universitaria, segnata da transizioni identitarie e vulnerabilità psicosociali, richiede alle istituzioni di superare la separazione tra formale e informale, assumendo il ruolo di “terzo educatore” e ampliando le opportunità di partecipazione. Il contributo presenta i risultati di un progetto di ricerca-formazione sullo sviluppo dell’agency professionale di 15 tutor facilitatori, studenti magistrali e dottorandi, monitorati durante l’A.A. 2024/2025 nell’ambito di un intervento di prevenzione secondaria che ha previsto la progettazione e l’allestimento di una Resting Room universitaria, concepita come meta-ambiente pedagogico. Attraverso l’analisi tematica di focus group e sessioni di coordinamento, emergono la centralità della supervisione come comunità di pratica per l’apprendimento situato e il ruolo dello spazio fisico nel sostenere l’agency professionale dei tutor. I risultati evidenziano come l’interazione tra ambiente consapevolmente progettato e postura riflessiva favorisca processi trasformativi, suggerendo che lo spazio materiale e relazionale costituisce un dispositivo inclusivo non solo per favorire il benessere degli adulti in formazione, ma anche per promuovere la partecipazione di tutti gli studenti e studentesse, in linea con le più recenti prospettive internazionali sul peer tutoring e la qualità degli ambienti universitari.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Casale_Sviluppo_agency_tutor_2025.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
138.44 kB
Formato
Adobe PDF
|
138.44 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


