The walkers who move through the landscape and their psychic-spiritual space, the body as an experience, the peace as an interior state, and the sociality as participation: a transdisciplinary dialogue is promoted about paths as opportunity to reconciliate with nature and the others, and to become a tool for peace. With the intent of implementing a transdisciplinary approach, this contribution develops a debate across different disciplines and points of view: geography, sociology, phenomenology, landscape, pilgrimage, itinerary planning, traveler’s experience. The body, in its phenomenological and experiential dimension, is also seen as a sensorimotor structure. The centrality of the movement is pointed out, both in physical and psychic-mental space, and also the interdependence between inside and outside. Different aspects of walking emerge: the travelers’ movement, the spatial proximity with humans and nature, the itinerary, and the encounter between tourists and residents. Reflections are also presented on the link between peace and nature, collective memories, places of identity, cultural heritage, local communities, territory, landscape, educational experiences, integral sustainability. Some references come from projects as the European Itinerary of the Via Romea Germanica and the educational path of the International School of Peace in the Monte Sole Park of Marzabotto.

l viandante che si muove nel paesaggio e nello spazio psichico-spirituale, il corpo come esperienza, la pace come stato interiore e la socialità come partecipazione: viene imbastito un dialogo transdisciplinare sul tema del cammino come opportunità di riconciliazione con la natura e con gli altri, e per questo strumento di pace. Con l’intento di praticare l’approccio transdisciplinare, il contributo si sviluppa come una staffetta tra discipline e punti di vista diversi: geografia, sociologia, fenomenologia, paesaggio, pellegrinaggio, progettazione di itinerari, esperienza da viandante. Il corpo, inteso nella dimensione fenomenologica ed esperienziale, va anche visto come struttura senso-motoria. Si sottolinea la centralità del movimento, sia nello spazio fisico che in quello psichico-mentale e l’inestricabile interdipendenza tra fuori e dentro. Emergono diversi aspetti del cammino, dal procedere del viandante, alla prossimità spaziale, umana e con la natura, all’itinerario, all’incontro tra turisti e abitanti. Si introducono anche riflessioni sull’incrocio tra pace e natura, memorie collettive, luoghi identitari, patrimonio culturale, comunità locali, territorio, paesaggio, esperienze formative, sostenibilità integrale. Si rimanda ad esperienze progettuali quali l’itinerario europeo della Via Romea Germanica e il percorso educativo della Scuola Internazionale di Pace nel Parco di Monte Sole di Marzabotto.

Cammini, corpo e fenomenologia della pace: mettere i piedi per terra con la natura

Pistocchi, F.;
2025-01-01

Abstract

The walkers who move through the landscape and their psychic-spiritual space, the body as an experience, the peace as an interior state, and the sociality as participation: a transdisciplinary dialogue is promoted about paths as opportunity to reconciliate with nature and the others, and to become a tool for peace. With the intent of implementing a transdisciplinary approach, this contribution develops a debate across different disciplines and points of view: geography, sociology, phenomenology, landscape, pilgrimage, itinerary planning, traveler’s experience. The body, in its phenomenological and experiential dimension, is also seen as a sensorimotor structure. The centrality of the movement is pointed out, both in physical and psychic-mental space, and also the interdependence between inside and outside. Different aspects of walking emerge: the travelers’ movement, the spatial proximity with humans and nature, the itinerary, and the encounter between tourists and residents. Reflections are also presented on the link between peace and nature, collective memories, places of identity, cultural heritage, local communities, territory, landscape, educational experiences, integral sustainability. Some references come from projects as the European Itinerary of the Via Romea Germanica and the educational path of the International School of Peace in the Monte Sole Park of Marzabotto.
2025
Università degli Studi di Salerno
l viandante che si muove nel paesaggio e nello spazio psichico-spirituale, il corpo come esperienza, la pace come stato interiore e la socialità come partecipazione: viene imbastito un dialogo transdisciplinare sul tema del cammino come opportunità di riconciliazione con la natura e con gli altri, e per questo strumento di pace. Con l’intento di praticare l’approccio transdisciplinare, il contributo si sviluppa come una staffetta tra discipline e punti di vista diversi: geografia, sociologia, fenomenologia, paesaggio, pellegrinaggio, progettazione di itinerari, esperienza da viandante. Il corpo, inteso nella dimensione fenomenologica ed esperienziale, va anche visto come struttura senso-motoria. Si sottolinea la centralità del movimento, sia nello spazio fisico che in quello psichico-mentale e l’inestricabile interdipendenza tra fuori e dentro. Emergono diversi aspetti del cammino, dal procedere del viandante, alla prossimità spaziale, umana e con la natura, all’itinerario, all’incontro tra turisti e abitanti. Si introducono anche riflessioni sull’incrocio tra pace e natura, memorie collettive, luoghi identitari, patrimonio culturale, comunità locali, territorio, paesaggio, esperienze formative, sostenibilità integrale. Si rimanda ad esperienze progettuali quali l’itinerario europeo della Via Romea Germanica e il percorso educativo della Scuola Internazionale di Pace nel Parco di Monte Sole di Marzabotto.
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