Le frontiere e i confini rinviano immediatamente a una simbolica spaziale: servono per delimitare proprietà, distinguono nettamente fra “mio” e “tuo”, circoscrivono le comunità e cementano le identità. Esistono anche confini e frontiere temporali, che riguardano i passaggi d’epoca e l’avvicendarsi delle generazioni. Delimitare le epoche storiche è per molti studiosi un compito arduo, soprattutto perché i cambiamenti storici nelle forme di vita non sempre sono netti e repentini. In storia, occorre tanto riconoscere le persistenze, quanto cogliere e registrare i cambiamenti che modificano l’orizzonte, il senso e le condizioni di possibilità dell’esperienza. Cogliere tali persistenze è facile e difficile allo stesso tempo: è facile, se si pensa alla storia come a un cammino che accoglie storie di vita; è difficile, se si tiene conto solo di una dimensione evenemenziale, che lascia in ombra la vita quotidiana. La mediazione narrativa può trasformare la frontiera tra le generazioni in un luogo di ibridazione nella distinzione, in cui riconfigurare creativamente la tradizione, cucendo insieme continuità e discontinuità in modo flessibile.
Frontiere intergenerazionali e mediazioni narrative
Pierosara, S.
2024-01-01
Abstract
Le frontiere e i confini rinviano immediatamente a una simbolica spaziale: servono per delimitare proprietà, distinguono nettamente fra “mio” e “tuo”, circoscrivono le comunità e cementano le identità. Esistono anche confini e frontiere temporali, che riguardano i passaggi d’epoca e l’avvicendarsi delle generazioni. Delimitare le epoche storiche è per molti studiosi un compito arduo, soprattutto perché i cambiamenti storici nelle forme di vita non sempre sono netti e repentini. In storia, occorre tanto riconoscere le persistenze, quanto cogliere e registrare i cambiamenti che modificano l’orizzonte, il senso e le condizioni di possibilità dell’esperienza. Cogliere tali persistenze è facile e difficile allo stesso tempo: è facile, se si pensa alla storia come a un cammino che accoglie storie di vita; è difficile, se si tiene conto solo di una dimensione evenemenziale, che lascia in ombra la vita quotidiana. La mediazione narrativa può trasformare la frontiera tra le generazioni in un luogo di ibridazione nella distinzione, in cui riconfigurare creativamente la tradizione, cucendo insieme continuità e discontinuità in modo flessibile.File | Dimensione | Formato | |
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