L'articolo si propone di analizzare i temi della corporeità e della prostituzione nell'opera di Dacia Maraini alla luce dell'impegno femminista dell'autrice. Nei suoi lavori Maraini sviluppa la tematica della prostituzione al fine di mettere in discussione la società patriarcale e maschilista e il ruolo femminile. Attraverso la figura della meretrice, infatti, l'autrice indaga la condizione della donna e la sua evoluzione in un contesto sociopolitico e culturale fondato sul patriarcato, del quale lo sfruttamento sessuale femminile è la rappresentazione più emblematica. Lo scopo del presente lavoro è quindi quello di evidenziare le funzioni che il corpo femminile come strumento di subordinazione e allo stesso tempo di emancipazione può assumere nella lotta per la liberazione dal predominio maschile. Saranno elaborate delle interpretazioni a partire dalle teorie di studiose femministe come Simone De Beauvoir, Luce Irigaray e Adriana Cavarero. Lo studio ribadisce come l'impegno civile dell'autrice sia connaturato alla sua scrittura e si concentra, dopo alcune suggestioni cinematografiche, su tre opere teatrali: Dialogo di una prostituta con un suo cliente (1973), Una casa di donne (1977), Veronica, meretrice e scrittora (1991), le cui protagoniste sono donne “rivoluzionarie” che si ribellano alla società maschilista cercando di affermare la propria soggettività.

Corpo femminile e prostituzione in tre pièce di Dacia Maraini: Dialogo di una prostituta con un suo cliente, Una casa di donne, Veronica, meretrice e scrittora

Gallegati, Sara
2022

Abstract

L'articolo si propone di analizzare i temi della corporeità e della prostituzione nell'opera di Dacia Maraini alla luce dell'impegno femminista dell'autrice. Nei suoi lavori Maraini sviluppa la tematica della prostituzione al fine di mettere in discussione la società patriarcale e maschilista e il ruolo femminile. Attraverso la figura della meretrice, infatti, l'autrice indaga la condizione della donna e la sua evoluzione in un contesto sociopolitico e culturale fondato sul patriarcato, del quale lo sfruttamento sessuale femminile è la rappresentazione più emblematica. Lo scopo del presente lavoro è quindi quello di evidenziare le funzioni che il corpo femminile come strumento di subordinazione e allo stesso tempo di emancipazione può assumere nella lotta per la liberazione dal predominio maschile. Saranno elaborate delle interpretazioni a partire dalle teorie di studiose femministe come Simone De Beauvoir, Luce Irigaray e Adriana Cavarero. Lo studio ribadisce come l'impegno civile dell'autrice sia connaturato alla sua scrittura e si concentra, dopo alcune suggestioni cinematografiche, su tre opere teatrali: Dialogo di una prostituta con un suo cliente (1973), Una casa di donne (1977), Veronica, meretrice e scrittora (1991), le cui protagoniste sono donne “rivoluzionarie” che si ribellano alla società maschilista cercando di affermare la propria soggettività.
HOPE - HBZ Open Publishing Environment
Internazionale
https://www.altrelettere.uzh.ch/article/view/3674
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Gallegati_Corporeità-femminile-prostituzione_2022.pdf

accesso aperto

Descrizione: Articolo rivista "Altrelettere"
Tipologia: Documento in post-print (versione successiva alla peer review e accettata per la pubblicazione)
Licenza: Creative commons
Dimensione 287.43 kB
Formato Adobe PDF
287.43 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11393/296992
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact