The Arch of Trajan in Leptis Magna, placed along the so-called Via Triumphalis to commemorate the grant of colonial status in 109-110 AD, is a concrete example of the different meanings of honorary architecture of North Africa, from the urbanistic one to the symbolic, political and propagandistic ones. Moreover, as a building belonging just to Lepcis, still entirely made of local stone, it has a central place in the architectural history of a city which is going to be characterized by a monumental growth and by the use of imported marble architectural elements since the late age of Hadrian: local building techniques, influences from Magna Graecia and Italy through the mediation of Sicily, Roman models (the arch of Nero in Rome seems to be the main typological model), Alexandrian and Cyrenaic elements are the outline conditions of a very original architecture. The aim of these notes, moving from a short history of studies, is to give a summary about the knowledge of the monument, trying to contextualize it: they analyze its features and illustrate the data come to light till now in a new research about it.

L’arco di Traiano a Leptis Magna, monumento posto sulla cosiddetta Via Trionfale a commemorazione della ricezione dello statuto coloniale nel 109-110, appare quale concreta esemplificazione dei differenti registri espressivi dell’architettura onoraria nordafricana, da quello urbanistico a quello simbolico, politico e propagandistico. Opera pienamente leptitana, interamente realizzata ancora in calcare locale, occupa inoltre un ruolo centrale nella storia edilizia di una città che a partire dall’età tardo-adrianea sarebbe stata caratterizzata da un’intensa monumentalizzazione e dal largo uso di elementi marmorei di importazione: inerzie costruttive locali, influssi magno-greci ed italici attraverso la mediazione siceliota, modelli Urbani (l’arco di Nerone a Roma sembra essere il principale riferimento tipologico), influenze alessandrine e cirenaiche costituiscono le condizioni al contorno di un’architettura assolutamente originale. Lo scopo del presente contributo, che parte da una sintesi sulla storia degli studi, è volto ad offrire un quadro generale della conoscenza del monumento nell’ambito del proprio contesto: ne analizza alcuni tratti distintivi ed espone i dati emersi sino ad ora dalla nuova ricerca su di esso incentrata.

L'Arco di Traiano a Leptis Magna. Risultati preliminari di un nuovo studio del monumento

Mazzilli G.
2012-01-01

Abstract

The Arch of Trajan in Leptis Magna, placed along the so-called Via Triumphalis to commemorate the grant of colonial status in 109-110 AD, is a concrete example of the different meanings of honorary architecture of North Africa, from the urbanistic one to the symbolic, political and propagandistic ones. Moreover, as a building belonging just to Lepcis, still entirely made of local stone, it has a central place in the architectural history of a city which is going to be characterized by a monumental growth and by the use of imported marble architectural elements since the late age of Hadrian: local building techniques, influences from Magna Graecia and Italy through the mediation of Sicily, Roman models (the arch of Nero in Rome seems to be the main typological model), Alexandrian and Cyrenaic elements are the outline conditions of a very original architecture. The aim of these notes, moving from a short history of studies, is to give a summary about the knowledge of the monument, trying to contextualize it: they analyze its features and illustrate the data come to light till now in a new research about it.
2012
Edizioni Quasar
L’arco di Traiano a Leptis Magna, monumento posto sulla cosiddetta Via Trionfale a commemorazione della ricezione dello statuto coloniale nel 109-110, appare quale concreta esemplificazione dei differenti registri espressivi dell’architettura onoraria nordafricana, da quello urbanistico a quello simbolico, politico e propagandistico. Opera pienamente leptitana, interamente realizzata ancora in calcare locale, occupa inoltre un ruolo centrale nella storia edilizia di una città che a partire dall’età tardo-adrianea sarebbe stata caratterizzata da un’intensa monumentalizzazione e dal largo uso di elementi marmorei di importazione: inerzie costruttive locali, influssi magno-greci ed italici attraverso la mediazione siceliota, modelli Urbani (l’arco di Nerone a Roma sembra essere il principale riferimento tipologico), influenze alessandrine e cirenaiche costituiscono le condizioni al contorno di un’architettura assolutamente originale. Lo scopo del presente contributo, che parte da una sintesi sulla storia degli studi, è volto ad offrire un quadro generale della conoscenza del monumento nell’ambito del proprio contesto: ne analizza alcuni tratti distintivi ed espone i dati emersi sino ad ora dalla nuova ricerca su di esso incentrata.
Nazionale
http://www.thiasos.eu/wp-content/uploads/2012/03/05-Mazzilli-Arco-Traiano.pdf
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Mazzilli_Arco di Traiano a leptis Magna_note preliminari_2012.pdf

solo utenti autorizzati

Descrizione: Note preliminari sull'Arco di Traiano a Leptis Magna
Tipologia: Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza: DRM non definito
Dimensione 2.56 MB
Formato Adobe PDF
2.56 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11393/295277
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact