Lo scenario internazionale restituisce una situazione allarmante sulle condizioni dell’infanzia nei contesti di emergenza umanitaria, determinati da catastrofi naturali, guerre e pandemie. Per molti anni le dimensioni di emergenza, educazione ed inclusione apparivano inconciliabili, fino a quando le politiche di cooperazione internazionale hanno iniziato ad adottare un approccio che si avvale dell’educazione e dell’inclusione come strumenti e dimensioni irrinunciabili nei contesti di crisi per la tutela dei diritti dell’infanzia. Le difficoltà presenti in questo tipo di intervento sono numerose ed eterogenee aprendo la riflessione pedagogica a domande fondamentali sul significato di un intervento educativo durante una crisi umanitaria, sulla possibilità di individuare gli assi pedagogici da adottare sulla base del contesto sociale culturale e politico ed infine, sull’importanza di garantire un approccio inclusivo. La riflessione si snoda attraverso l’analisi dell’approccio didattico inclusivo “Diamond Kite Project” (DkiteP) all’interno della Striscia di Gaza, avvalendosi delle testimonianze di tre attori chiave intervenuti a vario titolo nel processo di ideazione, formazione e implementazione dello strumento in ambito scolastico. L’analisi in merito al DkiteP ha messo in evidenza alcune questioni rilevanti connesse alla cornice teorica sull’Education in Emergencies (EiE): prima fra tutte, la sfida dell’inclusione scolastica nei contesti di emergenza si conferma tanto complessa quanto necessaria.

Inclusive Education in Emergencies: sfide e prospettive

Taddei, Arianna
2021

Abstract

Lo scenario internazionale restituisce una situazione allarmante sulle condizioni dell’infanzia nei contesti di emergenza umanitaria, determinati da catastrofi naturali, guerre e pandemie. Per molti anni le dimensioni di emergenza, educazione ed inclusione apparivano inconciliabili, fino a quando le politiche di cooperazione internazionale hanno iniziato ad adottare un approccio che si avvale dell’educazione e dell’inclusione come strumenti e dimensioni irrinunciabili nei contesti di crisi per la tutela dei diritti dell’infanzia. Le difficoltà presenti in questo tipo di intervento sono numerose ed eterogenee aprendo la riflessione pedagogica a domande fondamentali sul significato di un intervento educativo durante una crisi umanitaria, sulla possibilità di individuare gli assi pedagogici da adottare sulla base del contesto sociale culturale e politico ed infine, sull’importanza di garantire un approccio inclusivo. La riflessione si snoda attraverso l’analisi dell’approccio didattico inclusivo “Diamond Kite Project” (DkiteP) all’interno della Striscia di Gaza, avvalendosi delle testimonianze di tre attori chiave intervenuti a vario titolo nel processo di ideazione, formazione e implementazione dello strumento in ambito scolastico. L’analisi in merito al DkiteP ha messo in evidenza alcune questioni rilevanti connesse alla cornice teorica sull’Education in Emergencies (EiE): prima fra tutte, la sfida dell’inclusione scolastica nei contesti di emergenza si conferma tanto complessa quanto necessaria.
FrancoAngeli
Internazionale
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