The purpose of this essay is to analyze the friezes of the rooms which, in the noble floor of Palazzo Buonaccorsi, precede the Gallery of the Aeneid, in order to propose a hypothesis on the original iconographic program of the same gallery. In particular, we intend to investigate the role played by two figures of the myth (Hercules and Bacchus), which seems to have a specific importance for the client. In thematic continuity with the friezes of the rooms of the palace, the set-up of the gallery, from the vault to the decorative apparatus of the walls, is actually centred on the celebration of Bacchus; this celebration is accomplished through the depiction of dancing maenads and satyrs, panthers and sacrificial goats, dressed up with ivy, vine-leaves and grapes, led by drunk putti. Although everything seems designed to host a series of canvases dedicated to the life of Bacchus, Aeneas eventually takes over, bringing to completion an encomiastic family program that is more explicitly addressed to Rome.

Lo scopo di questo saggio è analizzare i fregi delle stanze che, nell’appartamento nobile di Palazzo Buonaccorsi, precedono la Galleria dell’Eneide, al fine di avanzare un’ipotesi sull’originario programma iconografico della stessa galleria. Si intende in particolare indagare il ruolo che in questi ambienti ricoprono due figure del mito (Ercole e Bacco), cui la committenza sembra attribuire una specifica importanza. In continuità tematica con i fregi delle stanze del palazzo, l’allestimento della galleria, dalla volta all’apparato decorativo delle pareti, risulta essere in realtà centrato sulla celebrazione di Bacco, compiuta attraverso la raffigurazione di menadi e satiri danzanti, pantere e caproni sacrificali, agghindati di edera, pampini e uva, e guidati da putti baccheggianti. Benché tutto sembri predisposto ad ospitare un ciclo di tele dedicate alla vita di Bacco, Enea prende alla fine il sopravvento, portando a compimento un programma encomiastico familiare più esplicitamente indirizzato verso Roma.

Prima dell’Eneide. Bacco ed Ercole nella decorazione delle stanze di Palazzo Buonaccorsi

Giuseppe capriotti
2018-01-01

Abstract

The purpose of this essay is to analyze the friezes of the rooms which, in the noble floor of Palazzo Buonaccorsi, precede the Gallery of the Aeneid, in order to propose a hypothesis on the original iconographic program of the same gallery. In particular, we intend to investigate the role played by two figures of the myth (Hercules and Bacchus), which seems to have a specific importance for the client. In thematic continuity with the friezes of the rooms of the palace, the set-up of the gallery, from the vault to the decorative apparatus of the walls, is actually centred on the celebration of Bacchus; this celebration is accomplished through the depiction of dancing maenads and satyrs, panthers and sacrificial goats, dressed up with ivy, vine-leaves and grapes, led by drunk putti. Although everything seems designed to host a series of canvases dedicated to the life of Bacchus, Aeneas eventually takes over, bringing to completion an encomiastic family program that is more explicitly addressed to Rome.
2018
EUM
Lo scopo di questo saggio è analizzare i fregi delle stanze che, nell’appartamento nobile di Palazzo Buonaccorsi, precedono la Galleria dell’Eneide, al fine di avanzare un’ipotesi sull’originario programma iconografico della stessa galleria. Si intende in particolare indagare il ruolo che in questi ambienti ricoprono due figure del mito (Ercole e Bacco), cui la committenza sembra attribuire una specifica importanza. In continuità tematica con i fregi delle stanze del palazzo, l’allestimento della galleria, dalla volta all’apparato decorativo delle pareti, risulta essere in realtà centrato sulla celebrazione di Bacco, compiuta attraverso la raffigurazione di menadi e satiri danzanti, pantere e caproni sacrificali, agghindati di edera, pampini e uva, e guidati da putti baccheggianti. Benché tutto sembri predisposto ad ospitare un ciclo di tele dedicate alla vita di Bacco, Enea prende alla fine il sopravvento, portando a compimento un programma encomiastico familiare più esplicitamente indirizzato verso Roma.
Nazionale
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