Il lavoro riferisce preliminarmente sui risultati della campagna di scavo 2007 effettuata dall’Università di Macerata per la riscoperta delle terme di Tifernum Mataurense, municipio montano dell’alta valle del Metauro nell’Umbria adriatica, oggi Sant’Angelo in Vado (PU). Il complesso, estendentesi in loc. Colombaro, è già stato scoperto nel 1957-1959 dall’allora Soprintendenza Archeologica delle Marche e successivamente interrato per ragioni di tutela. Le attività di riscoperta, intraprese a cominciare dal 2003 in collaborazione con la suddetta Soprintendenza, il Comune di Sant’Angelo in Vado e la Provincia di Pesaro-Urbino, sono proseguite con annuali campagne di scavo fino ai giorni nostri e rientrano in un ampio progetto di studi, ricerche e valorizzazione nell’area archeologica tifernate che si protrae da ormai un quindicennio. Diversi gli obiettivi perseguiti nel 2007: ampliare il fronte di scavo delle terme verso Nord-Est, dove sono emersi settori dell’ipocausto con due lacerti di mosaico e l’imbocco del praefurnium; riprendere i lavori nel ‘Testimone A’ dei vecchi scavi dopo i lavori del 2003 per verificare la sospetta manomissione dell’area in età medievale e moderna; ultimare i sondaggi ‘A’, ‘B’, aperti negli anni 2003 e 2005 lungo l’asse mediano dell’attiguo cardine viario, per ricostruire le fasi precedenti la costruzione del cardo e delle terme.

VIII campagna di scavo archeologico nell’area di Tifernum Mataurense (Sant’Angelo in Vado – PU): note preliminari

STORTONI, EMANUELA
2014-01-01

Abstract

Il lavoro riferisce preliminarmente sui risultati della campagna di scavo 2007 effettuata dall’Università di Macerata per la riscoperta delle terme di Tifernum Mataurense, municipio montano dell’alta valle del Metauro nell’Umbria adriatica, oggi Sant’Angelo in Vado (PU). Il complesso, estendentesi in loc. Colombaro, è già stato scoperto nel 1957-1959 dall’allora Soprintendenza Archeologica delle Marche e successivamente interrato per ragioni di tutela. Le attività di riscoperta, intraprese a cominciare dal 2003 in collaborazione con la suddetta Soprintendenza, il Comune di Sant’Angelo in Vado e la Provincia di Pesaro-Urbino, sono proseguite con annuali campagne di scavo fino ai giorni nostri e rientrano in un ampio progetto di studi, ricerche e valorizzazione nell’area archeologica tifernate che si protrae da ormai un quindicennio. Diversi gli obiettivi perseguiti nel 2007: ampliare il fronte di scavo delle terme verso Nord-Est, dove sono emersi settori dell’ipocausto con due lacerti di mosaico e l’imbocco del praefurnium; riprendere i lavori nel ‘Testimone A’ dei vecchi scavi dopo i lavori del 2003 per verificare la sospetta manomissione dell’area in età medievale e moderna; ultimare i sondaggi ‘A’, ‘B’, aperti negli anni 2003 e 2005 lungo l’asse mediano dell’attiguo cardine viario, per ricostruire le fasi precedenti la costruzione del cardo e delle terme.
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