La mostra «Tra i banchi di scuola. Vita scolastica italiana tra Otto e Novecento», finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, costituisce il contributo del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università degli Studi di Macerata – per il tramite del suo Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia – alla manifestazione biennale «Tuttoingioco», promossa dalla Fondazione CARIMA in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, la cui prima edizione si è svolta a Civitanova Alta dal 9 luglio al 6 settembre 2009. La mostra, in particolare, si proponeva di ricreare idealmente, per mezzo di un’esposizione di natura scenografica, gli ambienti nei quali un fanciullo vissuto all’inizio del XX secolo (nella fattispecie un giovane rampollo della classe borghese) trascorreva la propria quotidianità. Nei sopraindicati ambienti sono stati esposti numerosi articoli e oggetti, taluni dei quali rarissimi e mai esposti in pubblico prima d’ora. Nella sezione «A scuola» – il cui nucleo fondamentale era costituito da un’autentica aula scolastica, interamente ricostruita con pezzi originali – sono stati esposti libri di testo, quaderni, diari, penne, calamai, carte geografiche, tabelloni murali e altri sussidi didattici originali; nella sezione «A casa» sono stati esposti numerosi libri e periodici per l’infanzia (come il “Giornalino della Domenica” e il “Corriere dei Piccoli”), album di figurine, un gran numero di giocattoli e balocchi (trottole, palle, soldatini, animaletti, cavallini a dondolo, etc.) e una autentica casa delle bambole; nella sezione «Per strada», infine, sono esposti passatempi, gingilli e trastulli coi quali i bambini erano soliti giocare all’aria aperta, come il monopattino, la fionda, le armi giocattolo, il pallone da calcio, il classico cerchio e molti altri ancora. In questi ambienti, in sostanza, è stato allestito un vero e proprio itinerario della memoria, provvisto di pannelli espositivi che – attraverso puntuali schede di presentazione, appositamente pensate per un pubblico non specializzato – hanno consentito ai numerosissimi visitatori (diverse migliaia nell’arco della manifestazione) di cogliere il senso e le caratteristiche del materiale esposto e degli itinerari suggeriti, nonché le suggestioni e le atmosfere proprie di una ricostruzione della quotidianità infantile all’inizio del secolo scorso volta a favorire il confronto con l’infanzia presente, ma anche a narrare le radici dello stesso presente per stimolare – attraverso la sorpresa (i bambini) e il ricordo (gli anziani) – una sorta di “riappropriazione della memoria” delle radici culturali comuni e della crescita sociale e civile del nostro Paese. Per quel che concerne il materiale documentario oggetto dell’esposizione, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università degli Studi di Macerata, ha utilizzato i cospicui fondi bibliografici e documentari attualmente in possesso del Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia, nonché una serie di materiali provenienti da collezioni private e una selezione mirata di libri di testo e di altri materiali bibliografici di straordinario pregio acquisiti sul mercato antiquario.

Mostra «Tra i banchi di scuola. Vita scolastica italiana tra Otto e Novecento»

SANI, Roberto;ASCENZI, ANNA;CAROLI, DORENA;MEDA, JURI;PATRIZI, ELISABETTA;BRUNELLI, MARTA
2009

Abstract

La mostra «Tra i banchi di scuola. Vita scolastica italiana tra Otto e Novecento», finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, costituisce il contributo del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università degli Studi di Macerata – per il tramite del suo Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia – alla manifestazione biennale «Tuttoingioco», promossa dalla Fondazione CARIMA in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, la cui prima edizione si è svolta a Civitanova Alta dal 9 luglio al 6 settembre 2009. La mostra, in particolare, si proponeva di ricreare idealmente, per mezzo di un’esposizione di natura scenografica, gli ambienti nei quali un fanciullo vissuto all’inizio del XX secolo (nella fattispecie un giovane rampollo della classe borghese) trascorreva la propria quotidianità. Nei sopraindicati ambienti sono stati esposti numerosi articoli e oggetti, taluni dei quali rarissimi e mai esposti in pubblico prima d’ora. Nella sezione «A scuola» – il cui nucleo fondamentale era costituito da un’autentica aula scolastica, interamente ricostruita con pezzi originali – sono stati esposti libri di testo, quaderni, diari, penne, calamai, carte geografiche, tabelloni murali e altri sussidi didattici originali; nella sezione «A casa» sono stati esposti numerosi libri e periodici per l’infanzia (come il “Giornalino della Domenica” e il “Corriere dei Piccoli”), album di figurine, un gran numero di giocattoli e balocchi (trottole, palle, soldatini, animaletti, cavallini a dondolo, etc.) e una autentica casa delle bambole; nella sezione «Per strada», infine, sono esposti passatempi, gingilli e trastulli coi quali i bambini erano soliti giocare all’aria aperta, come il monopattino, la fionda, le armi giocattolo, il pallone da calcio, il classico cerchio e molti altri ancora. In questi ambienti, in sostanza, è stato allestito un vero e proprio itinerario della memoria, provvisto di pannelli espositivi che – attraverso puntuali schede di presentazione, appositamente pensate per un pubblico non specializzato – hanno consentito ai numerosissimi visitatori (diverse migliaia nell’arco della manifestazione) di cogliere il senso e le caratteristiche del materiale esposto e degli itinerari suggeriti, nonché le suggestioni e le atmosfere proprie di una ricostruzione della quotidianità infantile all’inizio del secolo scorso volta a favorire il confronto con l’infanzia presente, ma anche a narrare le radici dello stesso presente per stimolare – attraverso la sorpresa (i bambini) e il ricordo (gli anziani) – una sorta di “riappropriazione della memoria” delle radici culturali comuni e della crescita sociale e civile del nostro Paese. Per quel che concerne il materiale documentario oggetto dell’esposizione, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università degli Studi di Macerata, ha utilizzato i cospicui fondi bibliografici e documentari attualmente in possesso del Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia, nonché una serie di materiali provenienti da collezioni private e una selezione mirata di libri di testo e di altri materiali bibliografici di straordinario pregio acquisiti sul mercato antiquario.
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