“Siamo ciò che facciamo ripetutamente”. Potremmo sintetizzare così il pensiero di Aristotele. Nel mondo del “tutto e subito”, sorretto oggi anche dall’Intelligenza Artificiale, dai due “imperativi categorici” della rapidità e della facilità, tornare ai filosofi antichi per valorizzare l’importanza della disciplina, e dunque dell'allenamento (del corpo e della mente), della tenacia e della perseveranza, è un'operazione controcorrente e urgente. Il saggio si snoda in quattro capitoli: «Essere disciplinati per essere liberi; Genio e "regolatezza"»; «Non c’è mai una scusa valida per non allenarsi»; «L'eccellenza non si improvvisa: esercitiamoci a resistere (in modo umano), a essere fermi e perseveranti per realizzare il nostro capolavoro», e si impernia sulla convinzione – da ricordare soprattutto ai giovani – che senza disciplina non si arriva da nessuna parte. La nozione di disciplina, in dialogo con i filosofi antichi e con la riflessione aristotelica in particolare, viene intrecciata ai temi dell'esercizio, della cura e della dedizione, mostrando come, per essere felici – e dunque per realizzare una vita bella, sana ed allenata – sia necessario diventare “atleti dell'esistenza”.
Aristotele e l'elogio della disciplina. Allenare il corpo, esercitare la mente, tornire l'esistenza
arianna fermani
2026-01-01
Abstract
“Siamo ciò che facciamo ripetutamente”. Potremmo sintetizzare così il pensiero di Aristotele. Nel mondo del “tutto e subito”, sorretto oggi anche dall’Intelligenza Artificiale, dai due “imperativi categorici” della rapidità e della facilità, tornare ai filosofi antichi per valorizzare l’importanza della disciplina, e dunque dell'allenamento (del corpo e della mente), della tenacia e della perseveranza, è un'operazione controcorrente e urgente. Il saggio si snoda in quattro capitoli: «Essere disciplinati per essere liberi; Genio e "regolatezza"»; «Non c’è mai una scusa valida per non allenarsi»; «L'eccellenza non si improvvisa: esercitiamoci a resistere (in modo umano), a essere fermi e perseveranti per realizzare il nostro capolavoro», e si impernia sulla convinzione – da ricordare soprattutto ai giovani – che senza disciplina non si arriva da nessuna parte. La nozione di disciplina, in dialogo con i filosofi antichi e con la riflessione aristotelica in particolare, viene intrecciata ai temi dell'esercizio, della cura e della dedizione, mostrando come, per essere felici – e dunque per realizzare una vita bella, sana ed allenata – sia necessario diventare “atleti dell'esistenza”.| File | Dimensione | Formato | |
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