The essay examines the role of mutual aid societies in the development of the right to health in Italy between the nineteenth and twentieth centuries, with particular emphasis on the importance of private, voluntary, and non-profit solidarity. Emerging within the framework of the liberal state as a result of the freedom of association, these organisations provided workers with protection against illness, workplace accidents, old age, and poverty, while simultaneously promoting the values of responsibility, solidarity, and democratic participation. Particular attention is devoted to the healthcare assistance provided to members through financial benefits, medical treatment, the provision of medicines, and preventive measures. Mutual aid societies complemented public welfare by filling gaps in public provision and fostering a culture of health and social protection. Through the increasing use of statistical analysis, these organisations enhanced the financial sustainability of their benefits and adapted members' contributions to the health risks associated with different occupational groups. The debate surrounding the admission of women and children to mutual aid societies illustrates how these institutions gradually extended their social function beyond mere financial support by promoting education, cooperation, access to credit, and social inclusion. Mutual aid societies thus emerged as genuine "intermediate bodies", capable of responding to the needs of local communities while anticipating principles that would later become central to the modern welfare state. Following their legal recognition in 1886 and, subsequently, the development of compulsory social insurance and the universalist model culminating in the establishment of the National Health Service in 1978, the role of mutual aid societies gradually diminished. Nevertheless, they represented an important laboratory of solidarity and social citizenship, anticipating the evolution of social rights and contributing to the development of a system of social protection founded on the dignity of the individual. The contemporary evolution of mutualism has been shaped by the reforms introduced in 2012 and by its integration into the Third Sector. Although mutual aid societies now perform primarily complementary healthcare functions, they continue to represent an important social and territorial resource whose value should be preserved without undermining the principles of universality, equality, and solidarity that underpin the Italian National Health Service.

Il saggio analizza il ruolo delle associazioni di mutuo soccorso nello sviluppo del diritto alla salute in Italia tra Ottocento e Novecento, in particolare l'importanza della solidarietà privata, volontaria e priva di fini di lucro. Nate nel contesto dello Stato liberale grazie alla libertà di associazione, queste organizzazioni offrirono ai lavoratori strumenti di tutela contro malattia, infortunio, vecchiaia e povertà, promuovendo al tempo stesso valori di responsabilità, solidarietà e partecipazione democratica. Particolare attenzione è dedicata all'assistenza sanitaria garantita ai soci, attraverso sussidi economici, cure mediche, fornitura di farmaci e attività di prevenzione. Le società di mutuo soccorso si affiancarono all'assistenza pubblica, colmandone le lacune e contribuendo alla diffusione di una cultura della salute e della previdenza. Grazie al crescente ricorso agli studi statistici, le associazioni di mutuo soccorso hanno perfezionato la sostenibilità economica delle prestazioni e adattato i contributi ai rischi sanitari delle diverse categorie di lavoratori. Il dibattito sull'ammissione di donne e fanciulli nelle associazioni mutualistiche, mostra come tali istituzioni abbiano progressivamente ampliato la propria funzione sociale oltre il semplice sostegno economico, promuovendo istruzione, cooperazione, credito e inclusione. Le associazioni di mutuo soccorso si configurano così come autentici "corpi intermedi", capaci di rispondere ai bisogni delle comunità locali e di anticipare principi che saranno poi propri del moderno welfare. Con il riconoscimento giuridico del 1886 e, successivamente, con l'affermazione delle assicurazioni sociali obbligatorie e del modello universalistico culminato nell'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978, il ruolo delle associazioni di mutuo soccorso si ridimensiona progressivamente. Tuttavia, esse hanno rappresentato un laboratorio di solidarietà e di cittadinanza sociale, anticipando l'evoluzione dei diritti sociali e contribuendo alla costruzione di un sistema di protezione fondato sulla dignità della persona. L'evoluzione contemporanea del mutualismo è segnata dalle riforme del 2012 e dall'integrazione nel Terzo settore. Pur assumendo oggi prevalentemente funzioni di sanità integrativa, le società di mutuo soccorso continuano a rappresentare un importante presidio territoriale e sociale da valorizzare senza compromettere i principi di universalità, uguaglianza e solidarietà che caratterizzano il Servizio Sanitario Nazionale.

Un’altra idea di salute? Le società di mutuo soccorso tra Otto e Novecento

monica stronati
2026-01-01

Abstract

The essay examines the role of mutual aid societies in the development of the right to health in Italy between the nineteenth and twentieth centuries, with particular emphasis on the importance of private, voluntary, and non-profit solidarity. Emerging within the framework of the liberal state as a result of the freedom of association, these organisations provided workers with protection against illness, workplace accidents, old age, and poverty, while simultaneously promoting the values of responsibility, solidarity, and democratic participation. Particular attention is devoted to the healthcare assistance provided to members through financial benefits, medical treatment, the provision of medicines, and preventive measures. Mutual aid societies complemented public welfare by filling gaps in public provision and fostering a culture of health and social protection. Through the increasing use of statistical analysis, these organisations enhanced the financial sustainability of their benefits and adapted members' contributions to the health risks associated with different occupational groups. The debate surrounding the admission of women and children to mutual aid societies illustrates how these institutions gradually extended their social function beyond mere financial support by promoting education, cooperation, access to credit, and social inclusion. Mutual aid societies thus emerged as genuine "intermediate bodies", capable of responding to the needs of local communities while anticipating principles that would later become central to the modern welfare state. Following their legal recognition in 1886 and, subsequently, the development of compulsory social insurance and the universalist model culminating in the establishment of the National Health Service in 1978, the role of mutual aid societies gradually diminished. Nevertheless, they represented an important laboratory of solidarity and social citizenship, anticipating the evolution of social rights and contributing to the development of a system of social protection founded on the dignity of the individual. The contemporary evolution of mutualism has been shaped by the reforms introduced in 2012 and by its integration into the Third Sector. Although mutual aid societies now perform primarily complementary healthcare functions, they continue to represent an important social and territorial resource whose value should be preserved without undermining the principles of universality, equality, and solidarity that underpin the Italian National Health Service.
2026
979-12-5701-216-8
Il saggio analizza il ruolo delle associazioni di mutuo soccorso nello sviluppo del diritto alla salute in Italia tra Ottocento e Novecento, in particolare l'importanza della solidarietà privata, volontaria e priva di fini di lucro. Nate nel contesto dello Stato liberale grazie alla libertà di associazione, queste organizzazioni offrirono ai lavoratori strumenti di tutela contro malattia, infortunio, vecchiaia e povertà, promuovendo al tempo stesso valori di responsabilità, solidarietà e partecipazione democratica. Particolare attenzione è dedicata all'assistenza sanitaria garantita ai soci, attraverso sussidi economici, cure mediche, fornitura di farmaci e attività di prevenzione. Le società di mutuo soccorso si affiancarono all'assistenza pubblica, colmandone le lacune e contribuendo alla diffusione di una cultura della salute e della previdenza. Grazie al crescente ricorso agli studi statistici, le associazioni di mutuo soccorso hanno perfezionato la sostenibilità economica delle prestazioni e adattato i contributi ai rischi sanitari delle diverse categorie di lavoratori. Il dibattito sull'ammissione di donne e fanciulli nelle associazioni mutualistiche, mostra come tali istituzioni abbiano progressivamente ampliato la propria funzione sociale oltre il semplice sostegno economico, promuovendo istruzione, cooperazione, credito e inclusione. Le associazioni di mutuo soccorso si configurano così come autentici "corpi intermedi", capaci di rispondere ai bisogni delle comunità locali e di anticipare principi che saranno poi propri del moderno welfare. Con il riconoscimento giuridico del 1886 e, successivamente, con l'affermazione delle assicurazioni sociali obbligatorie e del modello universalistico culminato nell'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978, il ruolo delle associazioni di mutuo soccorso si ridimensiona progressivamente. Tuttavia, esse hanno rappresentato un laboratorio di solidarietà e di cittadinanza sociale, anticipando l'evoluzione dei diritti sociali e contribuendo alla costruzione di un sistema di protezione fondato sulla dignità della persona. L'evoluzione contemporanea del mutualismo è segnata dalle riforme del 2012 e dall'integrazione nel Terzo settore. Pur assumendo oggi prevalentemente funzioni di sanità integrativa, le società di mutuo soccorso continuano a rappresentare un importante presidio territoriale e sociale da valorizzare senza compromettere i principi di universalità, uguaglianza e solidarietà che caratterizzano il Servizio Sanitario Nazionale.
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