The social and identity complexities faced by schools pose challenges that demand inclusive and competent environments as well as teachers capable of adopting an ecosystemic perspective and ethnographic approaches rooted in real relational contexts. In this regard observation, when applied with critical awareness and pedagogical reflexivity, emerges as a valuable tool that enables teachers to recognize the characteristics and potential of their students. In light of these considerations, the specialization course for support teaching at the University of Macerata, involving 630 participants from all school levels, focused the indirect internship on developing observation skills. The adopted methodology followed a metareflective and constructivist approach; which included the cooperative development of observation grids, formative feedback, field application, and both individual and collective reflection. The documentation produced was analyzed through a qualitative study using thematic analysis, which generated the results presented. The experience led participants to develop tools adapted to their specific internship contexts, enabling them to recognize the expression of subjectivity as a fundamental principle of self-determination.

Le complessità sociali e identitarie che investono le scuole determinano sfide che richiedono contesti inclusivi e docenti pronti ad attivare sguardi ecosistemici ed approcci etnografici calati in contesti di relazione reale. In tal senso l’osservazione, se applicata con senso critico e riflessività pedagogica, si rivela uno strumento utile che permette agli insegnanti di riconoscere caratteristiche e potenzialità dei propri alunni/e. Alla luce di tali considerazioni, nel Corso di specializzazione per le attività di sostegno dell'Università di Macerata, rivolto a 630 corsisti di tutti gli ordini scolastici, il percorso di tirocinio indiretto si è focalizzato sullo sviluppo della capacità osservativa. La metodologia adottata si basa su un approccio metariflessivo e costruttivista ed ha previsto l’elaborazione cooperativa di griglie osservative, feedback, applicazione sul campo e riflessioni personali e collettive. Le documentazioni prodotte sono state oggetto di uno studio qualitativo che, attraverso l’analisi tematica, ha prodotto i risultati qui presentati. Il percorso ha portato i corsisti a sviluppare strumenti contestualizzati alle specifiche realtà di tirocinio per riconoscere l’espressione della soggettività come principio irrinunciabile di autodeterminazione.

Inclusione Scolastica e Competenze Osservative. Un Approccio Metariflessivo nella Formazione degli Insegnanti

Taddei A.;Alesi B.;Righi A.
2026-01-01

Abstract

The social and identity complexities faced by schools pose challenges that demand inclusive and competent environments as well as teachers capable of adopting an ecosystemic perspective and ethnographic approaches rooted in real relational contexts. In this regard observation, when applied with critical awareness and pedagogical reflexivity, emerges as a valuable tool that enables teachers to recognize the characteristics and potential of their students. In light of these considerations, the specialization course for support teaching at the University of Macerata, involving 630 participants from all school levels, focused the indirect internship on developing observation skills. The adopted methodology followed a metareflective and constructivist approach; which included the cooperative development of observation grids, formative feedback, field application, and both individual and collective reflection. The documentation produced was analyzed through a qualitative study using thematic analysis, which generated the results presented. The experience led participants to develop tools adapted to their specific internship contexts, enabling them to recognize the expression of subjectivity as a fundamental principle of self-determination.
2026
9788867099429
Le complessità sociali e identitarie che investono le scuole determinano sfide che richiedono contesti inclusivi e docenti pronti ad attivare sguardi ecosistemici ed approcci etnografici calati in contesti di relazione reale. In tal senso l’osservazione, se applicata con senso critico e riflessività pedagogica, si rivela uno strumento utile che permette agli insegnanti di riconoscere caratteristiche e potenzialità dei propri alunni/e. Alla luce di tali considerazioni, nel Corso di specializzazione per le attività di sostegno dell'Università di Macerata, rivolto a 630 corsisti di tutti gli ordini scolastici, il percorso di tirocinio indiretto si è focalizzato sullo sviluppo della capacità osservativa. La metodologia adottata si basa su un approccio metariflessivo e costruttivista ed ha previsto l’elaborazione cooperativa di griglie osservative, feedback, applicazione sul campo e riflessioni personali e collettive. Le documentazioni prodotte sono state oggetto di uno studio qualitativo che, attraverso l’analisi tematica, ha prodotto i risultati qui presentati. Il percorso ha portato i corsisti a sviluppare strumenti contestualizzati alle specifiche realtà di tirocinio per riconoscere l’espressione della soggettività come principio irrinunciabile di autodeterminazione.
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