L’articolo riflette sul concetto di benessere delle bambine a partire dall’approccio delle capacità di Martha Nussbaum e dall’analisi del ruolo educativo e simbolico della bambola Barbie. Dopo aver richiamato le definizioni di salute e benessere elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il contributo evidenzia l’importanza dell’educazione e del gioco come dimensioni fondamentali per lo sviluppo delle capacità individuali e della libertà di scelta. Attraverso il confronto con gli studi di Elena Gianini Belotti e Irene Biemmi, vengono analizzati i processi di costruzione degli stereotipi di genere che, fin dall’infanzia, influenzano le aspettative sociali rivolte a bambine e bambini. In questo quadro, Barbie viene interpretata come una figura ambivalente: da un lato, ha ampliato l’immaginario femminile offrendo modelli alternativi rispetto ai tradizionali ruoli di cura; dall’altro, ha contribuito alla diffusione di ideali estetici e consumistici che possono alimentare dinamiche di inadeguatezza. L’analisi del film Barbie (2023) di Greta Gerwig consente infine di riflettere sui temi dell’identità, dell’autodeterminazione e del superamento degli stereotipi, sottolineando come il benessere delle bambine e dei bambini dipenda dalla possibilità di costruire liberamente la propria soggettività.
Il ben-essere delle bambine: qualche riflessione a partire da Barbie
Mancini, G.
2025-01-01
Abstract
L’articolo riflette sul concetto di benessere delle bambine a partire dall’approccio delle capacità di Martha Nussbaum e dall’analisi del ruolo educativo e simbolico della bambola Barbie. Dopo aver richiamato le definizioni di salute e benessere elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il contributo evidenzia l’importanza dell’educazione e del gioco come dimensioni fondamentali per lo sviluppo delle capacità individuali e della libertà di scelta. Attraverso il confronto con gli studi di Elena Gianini Belotti e Irene Biemmi, vengono analizzati i processi di costruzione degli stereotipi di genere che, fin dall’infanzia, influenzano le aspettative sociali rivolte a bambine e bambini. In questo quadro, Barbie viene interpretata come una figura ambivalente: da un lato, ha ampliato l’immaginario femminile offrendo modelli alternativi rispetto ai tradizionali ruoli di cura; dall’altro, ha contribuito alla diffusione di ideali estetici e consumistici che possono alimentare dinamiche di inadeguatezza. L’analisi del film Barbie (2023) di Greta Gerwig consente infine di riflettere sui temi dell’identità, dell’autodeterminazione e del superamento degli stereotipi, sottolineando come il benessere delle bambine e dei bambini dipenda dalla possibilità di costruire liberamente la propria soggettività.| File | Dimensione | Formato | |
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