This study reconstructs, from a historical and literary perspective, the formation and development of a female poetic tradition in Italy from the late Middle Ages to the seventeenth century. The analysis begins with the earliest medieval women poets, such as Nina Siciliana and Compiuta Donzella, moves through fifteenth-century humanism and the Renaissance—with figures including Christine de Pizan, Isotta Nogarola, Laura Cereta, Vittoria Colonna, and Gaspara Stampa—and reaches the Baroque authors of the seventeenth century. The unifying thread of this long trajectory is the Querelle des Femmes, understood as a space of intellectual debate and a discursive laboratory aimed at redefining women’s condition and gender relations within literary, political, and social spheres. Through the analysis of poetic, epistolary, treatise-based, and anthological texts, the study highlights how women writers consciously constructed their own tradition, often in dialogue and tension with male literary models. Female poetry thus emerges as continuous and plural, a site for negotiating identity and for reflecting on central themes such as love, knowledge, freedom, and cultural citizenship.

La ricerca ricostruisce, in prospettiva storica e letteraria, la formazione e lo sviluppo di una tradizione poetica femminile in Italia dal Due-Trecento al Seicento. Il percorso prende avvio dalle prime voci poetiche medievali, come Nina Siciliana e la Compiuta Donzella, attraversa l’umanesimo del Quattrocento e il Rinascimento, con figure quali Cristina da Pizzano, Isotta Nogarola, Laura Cereta, Vittoria Colonna e Gaspara Stampa, per giungere alle autrici barocche del Seicento. Filo conduttore dell’indagine è la Querelle des Femmes, intesa come spazio di confronto intellettuale e laboratorio discorsivo volto a ridefinire la condizione femminile e le relazioni tra i sessi nei contesti letterari, politici e sociali. Attraverso l’analisi di testi poetici, epistolari, trattatistici e antologici, lo studio mostra come le scrittrici abbiano costruito consapevolmente una tradizione propria, spesso in dialogo e in tensione con i modelli maschili. Ne emerge l’immagine di una poesia femminile continua e plurale, luogo di negoziazione dell’identità e di riflessione su temi centrali quali l’amore, la conoscenza, la libertà e la cittadinanza culturale.

SCRITTRICI E POETESSE DALLE ORIGINI AL SEICENTO: NUOVE LINEE DI RICERCA / Lori, M.. - (2026 May 22).

SCRITTRICI E POETESSE DALLE ORIGINI AL SEICENTO: NUOVE LINEE DI RICERCA

Lori, M.
2026-05-22

Abstract

This study reconstructs, from a historical and literary perspective, the formation and development of a female poetic tradition in Italy from the late Middle Ages to the seventeenth century. The analysis begins with the earliest medieval women poets, such as Nina Siciliana and Compiuta Donzella, moves through fifteenth-century humanism and the Renaissance—with figures including Christine de Pizan, Isotta Nogarola, Laura Cereta, Vittoria Colonna, and Gaspara Stampa—and reaches the Baroque authors of the seventeenth century. The unifying thread of this long trajectory is the Querelle des Femmes, understood as a space of intellectual debate and a discursive laboratory aimed at redefining women’s condition and gender relations within literary, political, and social spheres. Through the analysis of poetic, epistolary, treatise-based, and anthological texts, the study highlights how women writers consciously constructed their own tradition, often in dialogue and tension with male literary models. Female poetry thus emerges as continuous and plural, a site for negotiating identity and for reflecting on central themes such as love, knowledge, freedom, and cultural citizenship.
22-mag-2026
38
UMANESIMO E TECNOLOGIE
La ricerca ricostruisce, in prospettiva storica e letteraria, la formazione e lo sviluppo di una tradizione poetica femminile in Italia dal Due-Trecento al Seicento. Il percorso prende avvio dalle prime voci poetiche medievali, come Nina Siciliana e la Compiuta Donzella, attraversa l’umanesimo del Quattrocento e il Rinascimento, con figure quali Cristina da Pizzano, Isotta Nogarola, Laura Cereta, Vittoria Colonna e Gaspara Stampa, per giungere alle autrici barocche del Seicento. Filo conduttore dell’indagine è la Querelle des Femmes, intesa come spazio di confronto intellettuale e laboratorio discorsivo volto a ridefinire la condizione femminile e le relazioni tra i sessi nei contesti letterari, politici e sociali. Attraverso l’analisi di testi poetici, epistolari, trattatistici e antologici, lo studio mostra come le scrittrici abbiano costruito consapevolmente una tradizione propria, spesso in dialogo e in tensione con i modelli maschili. Ne emerge l’immagine di una poesia femminile continua e plurale, luogo di negoziazione dell’identità e di riflessione su temi centrali quali l’amore, la conoscenza, la libertà e la cittadinanza culturale.
Florez Arriaga, M.
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Descrizione: SCRITTRICI E POETESSE DALLE ORIGINI AL SEICENTO: NUOVE LINEE DI RICERCA
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11393/377911
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