Affrontare il tema della relazione tra tecnologie dell’informazione e sa-lute richiede, in avvio, di confrontarsi con il portato di attese, speranze e ti-mori che fanno da sfondo al discorso scientifico. Alla medicina e alla tecnologia si legano immaginari diversi ma anche, per alcuni versi, sovrapponibili. Laddove alla medicina chiediamo di libe-rarci dal dolore, di rimandare la morte e mantenerci in salute e attivi più a lungo possibile, alla tecnologia domandiamo di rendere la nostra vita meno faticosa, di rendere più efficace e meno fallibile ogni attività umana. Se l’in-novazione tecnologica è spesso rappresentata come la chiave principale per coniugare un generalizzato progresso della salute con il contenimento dei costi, al tempo stesso, per alcuni l’innovazione digitale genera l’incubo di una salute sempre meno affidata a calde mani umane e sempre più a fredde tecnologie, per usare l’immagine proposta da Jeannette Pols (2012). Non sor-prenderà, quindi, di trovare riflessi della tensione tra l’euforia tecno-ottimista e le perplessità tecno-scettiche nella letteratura scientifica, soprattutto negli ultimi decenni, quando del tema si sono occupate anche le scienze sociali.
Tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale nella nuova governance della salute
Ardissone, Alberto;Piras, Enrico Maria
2026-01-01
Abstract
Affrontare il tema della relazione tra tecnologie dell’informazione e sa-lute richiede, in avvio, di confrontarsi con il portato di attese, speranze e ti-mori che fanno da sfondo al discorso scientifico. Alla medicina e alla tecnologia si legano immaginari diversi ma anche, per alcuni versi, sovrapponibili. Laddove alla medicina chiediamo di libe-rarci dal dolore, di rimandare la morte e mantenerci in salute e attivi più a lungo possibile, alla tecnologia domandiamo di rendere la nostra vita meno faticosa, di rendere più efficace e meno fallibile ogni attività umana. Se l’in-novazione tecnologica è spesso rappresentata come la chiave principale per coniugare un generalizzato progresso della salute con il contenimento dei costi, al tempo stesso, per alcuni l’innovazione digitale genera l’incubo di una salute sempre meno affidata a calde mani umane e sempre più a fredde tecnologie, per usare l’immagine proposta da Jeannette Pols (2012). Non sor-prenderà, quindi, di trovare riflessi della tensione tra l’euforia tecno-ottimista e le perplessità tecno-scettiche nella letteratura scientifica, soprattutto negli ultimi decenni, quando del tema si sono occupate anche le scienze sociali.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
9788835195030+-+10113.12.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
3.28 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.28 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


