Il contributo propone una rilettura del benessere universitario attraverso il paradigma della vulnerabilità, intesa non come condizione individuale ma come esito delle configurazioni istituzionali e dei contesti sociali. L’autore, dialogando con pensatrici come Judith Butler e Hannah Arendt, sostiene che il benessere debba essere valutato in relazione alla qualità degli spazi pubblici, alla possibilità di “apparire” e alla distribuzione delle condizioni che rendono le vite praticabili.
Ripensare l’università per il benessere: il contributo del progetto Proben, in Ben-essere psicofisico della comunità studentesca
Panaggio, A
2025-01-01
Abstract
Il contributo propone una rilettura del benessere universitario attraverso il paradigma della vulnerabilità, intesa non come condizione individuale ma come esito delle configurazioni istituzionali e dei contesti sociali. L’autore, dialogando con pensatrici come Judith Butler e Hannah Arendt, sostiene che il benessere debba essere valutato in relazione alla qualità degli spazi pubblici, alla possibilità di “apparire” e alla distribuzione delle condizioni che rendono le vite praticabili.File in questo prodotto:
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