In una lettera del 30 settembre 1946 a Károly Kerényi Mario Untersteiner manifestava l’intenzione di preparare un’edizione dell’Ἀληθὴς λόγος di Celso. Si trattava di un lavoro avviato da tempo che, tuttavia, i molti impegni gli impedivano di portare a termine. Del resto, già nel 1942, recensendo l’edizione dei frammenti dell’opera celsiana realizzata da Robert Bader, Untersteiner faceva ripetute allusioni ai suoi studi ancora inediti su Celso. Questo lavoro non vide mai la luce, tuttavia nel fondo “Untersteiner” degli Archivi Storici della Biblioteca Civica di Rovereto è conservato il materiale raccolto dallo studioso nel corso degli anni. Si tratta di un materiale imponente: 10 fascicoli comprendenti, secondo un calcolo approssimativo, più di 3000 schede di appunti e note. L’obiettivo di questo articolo è quello di presentare a grandi linee il contenuto di questa parte del fondo, cercando di ricostruire per quanto possibile le fasi del lavoro di Untersteiner e il disegno complessivo che lo studioso aveva in mente. Allo stesso tempo si cercherà di mostrare come l’interesse di Untersteiner per Celso si inseriva non solo all’interno della personale visione del mondo antico dello studioso roveretano, ma anche dei suoi più generali interessi culturali e delle sue passioni civili, in una parola della sua personale visione della realtà, in cui tutto questo si fondeva in unità.

Appunti e riflessioni sul 'Celso' di Mario Untersteiner

Andrea Beghini
2024-01-01

Abstract

In una lettera del 30 settembre 1946 a Károly Kerényi Mario Untersteiner manifestava l’intenzione di preparare un’edizione dell’Ἀληθὴς λόγος di Celso. Si trattava di un lavoro avviato da tempo che, tuttavia, i molti impegni gli impedivano di portare a termine. Del resto, già nel 1942, recensendo l’edizione dei frammenti dell’opera celsiana realizzata da Robert Bader, Untersteiner faceva ripetute allusioni ai suoi studi ancora inediti su Celso. Questo lavoro non vide mai la luce, tuttavia nel fondo “Untersteiner” degli Archivi Storici della Biblioteca Civica di Rovereto è conservato il materiale raccolto dallo studioso nel corso degli anni. Si tratta di un materiale imponente: 10 fascicoli comprendenti, secondo un calcolo approssimativo, più di 3000 schede di appunti e note. L’obiettivo di questo articolo è quello di presentare a grandi linee il contenuto di questa parte del fondo, cercando di ricostruire per quanto possibile le fasi del lavoro di Untersteiner e il disegno complessivo che lo studioso aveva in mente. Allo stesso tempo si cercherà di mostrare come l’interesse di Untersteiner per Celso si inseriva non solo all’interno della personale visione del mondo antico dello studioso roveretano, ma anche dei suoi più generali interessi culturali e delle sue passioni civili, in una parola della sua personale visione della realtà, in cui tutto questo si fondeva in unità.
2024
978-88-5541-046-5
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