Nella pratica quotidiana dei docenti abilitati risulta sempre più evidente l’importanza e il valore educativo del docere incarnato, della coscienza di sé e della piena consapevolezza del proprio ruolo in relazione al proprio corpo e al gruppo classe. Per comprendere come affrontare e allenare queste competenze è interessante scomodare il pensiero del neuroscienziato Rudolf Llinas il quale afferma che “La mente è l’internalizzazione del movimento”, ovvero il risultato continuo e costante delle esperienze cinestetico-sensoriali che viviamo e della consapevolezza della realtà in cui siamo immersi. Per la formazione di docenti consapevoli risulta dunque fondamentale comprendere che l’interpretazione psico-fisica del ruolo e il suo impatto sui discenti sono inevitabilmente connessi alle esperienze vissute, percepite e cogitate. Che oltre i metodi, le pratiche, le normative che dovranno rispettare, essi sono chiamati ad interrogarsi su quell’invisibile educativo (Bonetta) che portano in classe tramite il loro corpo ed il loro alimentare la relazione educativa. Per costruire le competenze profonde e inclusive (a, c, d) e le capacità che l’allegato A del DPCM 4 agosto 2023 approfondisce, l’arte performativa può essere un importante strumento paideutico e di sperimentazione situata. Può sostenere l'auto-osservazione e la formazione del “ruolo” di educatore inclusivo tramite strumenti di percezione, trasformazione della qualità della presenza, gestione del linguaggio non verbale. Può condurre il docente nel riconoscimento e nell’inibizione di quella che Merleau-Ponty definisce rappresentazione della realtà in favore della presenza incarnata e di una relazione educativa più fenomenologica. Questo intervento vuole visualizzare alcune teorie e opportunità che l’intersezione tra pedagogia e performance studies stanno generando. Osa nel discutere gli elementi e nel proiettare strumenti appartenenti all’arte performativa che possono divenire utili nella formazione del “corpo” docente e a corredo del suo agire professionale.

Corpo, arte performativa e formazione. Opportunità e strumenti performativi per sviluppare la consapevolezza dell’agire incarnato della professione docente

Girardi, M
2025-01-01

Abstract

Nella pratica quotidiana dei docenti abilitati risulta sempre più evidente l’importanza e il valore educativo del docere incarnato, della coscienza di sé e della piena consapevolezza del proprio ruolo in relazione al proprio corpo e al gruppo classe. Per comprendere come affrontare e allenare queste competenze è interessante scomodare il pensiero del neuroscienziato Rudolf Llinas il quale afferma che “La mente è l’internalizzazione del movimento”, ovvero il risultato continuo e costante delle esperienze cinestetico-sensoriali che viviamo e della consapevolezza della realtà in cui siamo immersi. Per la formazione di docenti consapevoli risulta dunque fondamentale comprendere che l’interpretazione psico-fisica del ruolo e il suo impatto sui discenti sono inevitabilmente connessi alle esperienze vissute, percepite e cogitate. Che oltre i metodi, le pratiche, le normative che dovranno rispettare, essi sono chiamati ad interrogarsi su quell’invisibile educativo (Bonetta) che portano in classe tramite il loro corpo ed il loro alimentare la relazione educativa. Per costruire le competenze profonde e inclusive (a, c, d) e le capacità che l’allegato A del DPCM 4 agosto 2023 approfondisce, l’arte performativa può essere un importante strumento paideutico e di sperimentazione situata. Può sostenere l'auto-osservazione e la formazione del “ruolo” di educatore inclusivo tramite strumenti di percezione, trasformazione della qualità della presenza, gestione del linguaggio non verbale. Può condurre il docente nel riconoscimento e nell’inibizione di quella che Merleau-Ponty definisce rappresentazione della realtà in favore della presenza incarnata e di una relazione educativa più fenomenologica. Questo intervento vuole visualizzare alcune teorie e opportunità che l’intersezione tra pedagogia e performance studies stanno generando. Osa nel discutere gli elementi e nel proiettare strumenti appartenenti all’arte performativa che possono divenire utili nella formazione del “corpo” docente e a corredo del suo agire professionale.
2025
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Descrizione: Programma - Seminario di formazione e ricerca - Scuola e istruzione superiore in dialogo Venezia III, 2025 - Riforma degli ordinamenti universitari, nuove pratiche didattiche e corsi per l’abilitazione all’insegnamento: opportunità formative e chiasmi istituzionali
Tipologia: Altro materiale allegato (es. Copertina, Indice, Materiale supplementare, Abstract, Brevetti Spin-off, Start-up etc.)
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