In questi ultimi quindici anni, soprattutto da parte degli storici dell’educazione, la letteratura per l’infanzia e la gioventù è stata indagata quale veicolo di sistemi valoriali, modelli di comportamento, concezione gerarchica dei rapporti interpersonali; e nella sua funzione di strumento di disciplinamento delle coscienze e di costruzione dell'identità sociale e civile e del sentimento nazionale nelle nuove generazioni. Il recente apporto della storiografia educativa e culturale al settore degli studi della letteratura per l'infanzia ha avuto, sotto questo profilo, il grande merito di prospettare ai cultori di questa disciplina nuovi filoni di indagine e originali piste di ricerca che, in questa sede, mi limito solo a richiamare brevemente. Penso ad esempio alla necessità, indicata da più studiosi, di andare oltre l’analisi testuale e l’approfondimento del congegno narrativo dei testi per l'infanzia e la gioventù, allargando l’indagine anche ad aspetti fino ad ora poco o nulla studiati: la circolazione e fruizione dei libri per l’infanzia e la gioventù, da indagare attraverso l’analisi delle tirature, delle riedizioni e ristampe, della presenza nelle biblioteche pubbliche e private e in quelle scolastiche o nel circuito delle biblioteche parrocchiali e dell’associazionismo giovanile d’ispirazione cattolica o laico-socialista; l’analisi delle collane specializzate e più in generale dei progetti culturali ed editoriali sottesi alle più significative raccolte di testi per l’infanzia e la gioventù, da indagare, sulla scorta della documentazione offerta dagli archivi delle case editrici, con riferimento ai generi, agli autori, agli illustratori, alle caratteristiche del prodotto editoriale (edizione economica o di pregio, presenza o meno delle illustrazioni, costi e tirature ecc.); i libri di testo e la manualistica scolastica, con particolare riferimento ai libri di lettura, agli abbecedari e ai sussidiari per le scuole elementari e popolari: un ambito già meritoriamente approfondito negli ultimi anni, ma che presenta ancora vaste lacune che debbono essere colmate. Si tratta di filoni di ricerca in molti casi già parzialmente approfonditi, o appena avviati, i quali, a mio avviso, possono contribuire a un ampliamento e a un arricchimento delle conoscenze intorno alla storia della letteratura per l’infanzia e la gioventù e conferire a questa disciplina una vera e propria centralità nel quadro degli studi sull’evoluzione culturale e sui processi formativi nell’Italia degli ultimi due secoli.

La Storia della Letteratura per l’infanzia: un indirizzo specifico di ricerca nel panorama della ricerca storico-educativa tra identità e interdisciplinarietà

Ascenzi, Anna
2020-01-01

Abstract

In questi ultimi quindici anni, soprattutto da parte degli storici dell’educazione, la letteratura per l’infanzia e la gioventù è stata indagata quale veicolo di sistemi valoriali, modelli di comportamento, concezione gerarchica dei rapporti interpersonali; e nella sua funzione di strumento di disciplinamento delle coscienze e di costruzione dell'identità sociale e civile e del sentimento nazionale nelle nuove generazioni. Il recente apporto della storiografia educativa e culturale al settore degli studi della letteratura per l'infanzia ha avuto, sotto questo profilo, il grande merito di prospettare ai cultori di questa disciplina nuovi filoni di indagine e originali piste di ricerca che, in questa sede, mi limito solo a richiamare brevemente. Penso ad esempio alla necessità, indicata da più studiosi, di andare oltre l’analisi testuale e l’approfondimento del congegno narrativo dei testi per l'infanzia e la gioventù, allargando l’indagine anche ad aspetti fino ad ora poco o nulla studiati: la circolazione e fruizione dei libri per l’infanzia e la gioventù, da indagare attraverso l’analisi delle tirature, delle riedizioni e ristampe, della presenza nelle biblioteche pubbliche e private e in quelle scolastiche o nel circuito delle biblioteche parrocchiali e dell’associazionismo giovanile d’ispirazione cattolica o laico-socialista; l’analisi delle collane specializzate e più in generale dei progetti culturali ed editoriali sottesi alle più significative raccolte di testi per l’infanzia e la gioventù, da indagare, sulla scorta della documentazione offerta dagli archivi delle case editrici, con riferimento ai generi, agli autori, agli illustratori, alle caratteristiche del prodotto editoriale (edizione economica o di pregio, presenza o meno delle illustrazioni, costi e tirature ecc.); i libri di testo e la manualistica scolastica, con particolare riferimento ai libri di lettura, agli abbecedari e ai sussidiari per le scuole elementari e popolari: un ambito già meritoriamente approfondito negli ultimi anni, ma che presenta ancora vaste lacune che debbono essere colmate. Si tratta di filoni di ricerca in molti casi già parzialmente approfonditi, o appena avviati, i quali, a mio avviso, possono contribuire a un ampliamento e a un arricchimento delle conoscenze intorno alla storia della letteratura per l’infanzia e la gioventù e conferire a questa disciplina una vera e propria centralità nel quadro degli studi sull’evoluzione culturale e sui processi formativi nell’Italia degli ultimi due secoli.
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