Un testo che, partendo dalla narrazione del sistema di cura, mette in primo piano tutti gli agenti dell’aver cura e cerca di descrivere ipotesi sostenibili di domiciliarità... Non solo badanti, ma membri della comunità e orientamenti di cittadinanza e di partecipazione. Dai vuoti di welfare alle logiche sharing per continuare a costruire e a sperimentare approcci resistenti e consistenti di supporto e prossimità sociale. "E poi, a un tratto, tutto era troppo rapido per essere compreso, troppo distante per essere raggiunto, troppo faticoso per essere affrontato. Stavo invecchiando! E poi, a un tratto, mia mamma "perdeva i colpi" e io non volevo pensarci, ma ho dovuto farlo, il tempo passava, la persona restava e anche io volevo che rimanesse nella sua casa. E poi, a un tratto, ho deciso di migrare, perché ormai "non arrivavamo più a fine mese" e volevo che i miei figli avessero una chance per il futuro. E poi, a un tratto, mia mamma non era più a casa e io stavo con mia nonna, tablet alla mano. Perché? E poi, a un tratto, il welfare non arriva più, i servizi sono disorientati, le richieste sovrastano le possibilità d'intervento e scatta il "fai da te" dei privati cittadini o, forse, dei de-privati cittadini. Vite che si intrecciano per un tratto, incontri di fragilità e solitudini, ma anche di uomini e soprattutto donne che condividono momenti significativi e passaggi dell'esistenza. Storie di possibilità e di chance, aspettative di futuro e limitazioni del presente. Un testo che, partendo dalla narrazione del sistema di cura e di domiciliarità, mette in primo piano tutti gli agenti dell'aver cura e cerca di descrivere ipotesi sostenibili di domiciliarità. Non solo badanti, ma membri della comunità e orientamenti di cittadinanza e di partecipazione. Dai vuoti di welfare alla logiche sharing per continuare a costruire e a sperimentare approcci r-esistenti e consistenti di supporto e prossimità sociale. Per un invecchiamento che diventi s-oggetto di logiche inclusive per tutti coloro che fanno parte dei processi e degli ambienti di cura"

Legami di cura. Badanti, anziani e famiglie

DELUIGI, ROSITA
2017-01-01

Abstract

Un testo che, partendo dalla narrazione del sistema di cura, mette in primo piano tutti gli agenti dell’aver cura e cerca di descrivere ipotesi sostenibili di domiciliarità... Non solo badanti, ma membri della comunità e orientamenti di cittadinanza e di partecipazione. Dai vuoti di welfare alle logiche sharing per continuare a costruire e a sperimentare approcci resistenti e consistenti di supporto e prossimità sociale. "E poi, a un tratto, tutto era troppo rapido per essere compreso, troppo distante per essere raggiunto, troppo faticoso per essere affrontato. Stavo invecchiando! E poi, a un tratto, mia mamma "perdeva i colpi" e io non volevo pensarci, ma ho dovuto farlo, il tempo passava, la persona restava e anche io volevo che rimanesse nella sua casa. E poi, a un tratto, ho deciso di migrare, perché ormai "non arrivavamo più a fine mese" e volevo che i miei figli avessero una chance per il futuro. E poi, a un tratto, mia mamma non era più a casa e io stavo con mia nonna, tablet alla mano. Perché? E poi, a un tratto, il welfare non arriva più, i servizi sono disorientati, le richieste sovrastano le possibilità d'intervento e scatta il "fai da te" dei privati cittadini o, forse, dei de-privati cittadini. Vite che si intrecciano per un tratto, incontri di fragilità e solitudini, ma anche di uomini e soprattutto donne che condividono momenti significativi e passaggi dell'esistenza. Storie di possibilità e di chance, aspettative di futuro e limitazioni del presente. Un testo che, partendo dalla narrazione del sistema di cura e di domiciliarità, mette in primo piano tutti gli agenti dell'aver cura e cerca di descrivere ipotesi sostenibili di domiciliarità. Non solo badanti, ma membri della comunità e orientamenti di cittadinanza e di partecipazione. Dai vuoti di welfare alla logiche sharing per continuare a costruire e a sperimentare approcci r-esistenti e consistenti di supporto e prossimità sociale. Per un invecchiamento che diventi s-oggetto di logiche inclusive per tutti coloro che fanno parte dei processi e degli ambienti di cura"
978-88-917-5017-4
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