La costruzione di un Sé stabile e sicuro, alla base del senso di identità personale, è uno dei compiti primari dello sviluppo psicologico per tutti gli adolescenti e i giovani. Il compito che si trovano però ad affrontare i ragazzi che sono stati adottati è duplice: quello di potenziamento/complessificazione di condizioni “normali” dell’adolescenza e quello di confrontarsi con variabili adozione/specifiche (Chistolini, 2010). I genitori possono svolgere un ruolo determinante nell’acquisizione dell’identità dei propri figli e il contesto di sviluppo opera un’influenza fondamentale (Rosnati, 2010; Scabini, Rossi, 2014) sia a livello microsistemico (ad esempio il gruppo dei pari) sia macrosistemico (la cultura del Paese di adozione) (Brodzinsky, 2014). Il confronto tra Paesi con presupposti istituzionali e stili di vita differenti è diventato dunque importante ed urgente. Il quadro teorico nel quale ci si inserisce è quello ritenuto parte del filone di ricerca non comparativo (adottati vs non adottati) ponendo l’attenzione sugli aspetti individuali e sui processi interpersonali (in famiglia e nel gruppo dei pari) (Palacios, Brodzinsky, 2010). OBIETTIVI: il progetto di ricerca si propone, attraverso l’utilizzo sia di metodi quantitativi, sia qualitativi, di indagare in profondità la formazione dell’identità negli adolescenti che sono stati adottati, analizzando nello specifico, lo sviluppo adolescenziale, vale a dire quelli collegati allo sviluppo dell’identità e del concetto di sé, prendendo in considerazione il modello olandese proposto da Meeus (2008) e in particolare i tre fattori analizzati da questo autore cioè: impegno, esplorazione in profondità e riconsiderazione dell’impegno. Identificare l’impatto esercitato dai genitori adottivi e dal gruppo dei pari nell’acquisizione dell’identità e nel conseguente adattamento in termini di soddisfazione per la vita e capacità di autodeterminazione, nonché le modalità di ricerca delle origini (Brodzinsky, 2011, Fermani, 2014). METODO Partecipanti: nel primo step di ricerca hanno partecipato 141 adolescenti e giovani che sono stati adottati, 69 argentini e 72 italiani, di cui 47 maschi (33,3 %) e 94 femmine (66,7%). Gli adolescenti hanno un’età compresa tra gli 11 e i 31 anni (media 20, 5; DS.4,7). Nel secondo step hanno partecipato 10 adolescenti italiani e 10 argentini che sono stati adottati con età (al momento dell’intervista) compresa tra i 12 e i 18 anni di età. Il sottocampione argentino è stato costituito da 6 maschi e 4 femmine, l’età di adozione va dal primi giorni di nascita fino ai 12 anni. Tutti adottati tramite adozione nazionale. Il sottocampione italiano è stato costituito da 5 maschi e 5 femmine, l’età di adozione va dai 13 mesi fino ai 9 anni. Tutti adottati tramite adozione internazionale. Procedura: nel primo step la raccolta dei dati quantitativi è stata centrata nella somministrazione di 141 questionari realizzati sia in lingua italiana che spagnola ad adolescenti e giovani italiani e argentini che sono stati adottati. Nel secondo step la raccolta dei dati qualitativi è stata centrata nell’analisi in profondità di 20 interviste semi-strutturate ad adolescenti italiani e argentini che sono stati adottati. È stata richiesta la collaborazione alle associazioni di famiglie adottive, Enti autorizzati, scuole, professionisti, operatori che lavorano nel settore dell’adozione. Misure: nel primo step raccolta dati è avvenuta con un questionario composto, oltre che da domande socio anagrafiche, dalle seguenti scale: Self Concept Clarity (SCC_Campbell et al., 1996); α .83; Valutazione dell’autodeterminazione (Soresi et al., 2004); α .72; Satisfaction with Life Scale (SWLS_Diener et al., 1985); α .87; The Utrecht-Management of Identity Commitments Scale (Meeus, 2008) (educational commitment: α .90, educational exploration: α .77, educational reconsideration: α .79); The Inventory of Parent and Peer Attachment (IPPA_Armsden e Greenberg, 1987) (trust adolescent father: α .83, communication adolescent father: α .87, closeness adolescent father:α .74, trust adolescent mother: α .85, communication adolescent mother:α .60, closeness adolescent mother: α .64, peer attachment: α .94). Nel secondo step sono state realizzate delle interviste utilizzando La Friends and Family Interview ( Steele e Steele, 2005) RISULTATI Chiarezza del concetto di sé La MANOVA mette in evidenzia che la chiarezza del concetto di Sé non varia significativamente in base al genere né in base alla nazionalità. Per quanto riguarda l’età dei partecipanti, il concetto di Sé, però, diminuisce con la crescita. Autodeterminazione e soddisfazione per la vita I partecipanti si percepiscono con una scarsa capacità di autodeterminazione, evidenziando differenze statisticamente significative in base alla nazionalità (F (4,722)=1, p<.01, η².036). I ragazzi e ragazze argentini hanno una minore capacità di autodeterminazione rispetto ai coetanei italiani. Dal confronto delle medie, gli italiani mostrano punteggi più bassi di soddisfazione per la vita che gli argentini (media =2,74, DS.69; Likert 1-7) Identità Per quanto riguarda la nazionalità, si evidenziano differenze significative relativamente all’impegno ( F (7,476)= 1, p<0.01) η ².056). Si evidenziano differenze significative all’età e il genere (F (,050)=1, p <.05 η².000). I maschi giovani hanno ottenuto un punteggio minore nella riconsiderazione dell’impegno rispetto ai maschi adolescenti. Il rapporto con i genitori I rapporti con i genitori sono caratterizzati da forti legami di attaccamento, soprattutto con la madre. Per quanto riguarda la nazionalità, si evidenziano differenze significative relativamentente al sentimento di essere compresi da padre ( F(4,170)=1,p <.05, η ².032). alla comunicazione in base il genere che alla nazionalità (F (8,700)= 1, p <0,01, η².064). I maschi argentini e le femmine italiane mostrano di avere un rapporto peggiore rispetto ai coetanei in relazione ai suddetti fattori. Il rapporto con gli amici Anche i rapporti con gli amici sono caratterizzati da forti legami di attaccamento a tutte le età e senza distinzione di genere. In funzione della nazionalità, i ragazzi e le ragazze italiani hanno ottenuto un punteggio maggiore rispetto ai coetanei argentini (media= 3.57, DS= .72; Likert 1-5) Conclusioni Le evidenze mostrano che la Chiarezza del concetto di Sé peggiora con l’età. L’adolescente che è stato adottato, oltre ai compiti evolutivi tipici di questa fase del ciclo di vita, deve anche affrontare il compito della doppia appartenenza (Colli, 2011). Di fronte a tutti questi compiti che si devono svolgere in adolescenza, la chiarezza del concetto di sé diminuisce con l’età in quanto è legata alla maturazione e alle specificità dell’adozione (Chistolini, 2010). L’attaccamento ai pari è elevato così come l’attaccamento ai genitori. Le medie mostrano differenze statisticamente significative relativamente alla comunicazione e comprensione del padre è, quindi, importante vagliare il ruolo materno, ma anche quello più trascurato paterno. Il rapporto con i genitori si associa negativamente all’autodeterminazione e positivamente alla soddisfazione per la vita. Uno stile educativo estremamente protettivo dei genitori adottivi può incidere sulla percezione dell’autodeterminazione dei figli. Dalle interviste è emerso che il buon attaccamento che caratterizza alla maggior parte degli adolescenti che sono stati adottati, la scissione e la negazione degli aspetti positivi del genitore biologico, si associano all’idealizzazione del genitore adottivo. Questo fatto porta agli adolescenti argentini e italiani che sono stati adottati e che sono stati presi in esame a non voler ricercare attivamente i loro genitori biologici (anche se la ricerca interna è iniziata non in adolescenza ma durante l’infanzia, nella propria immaginazione Brodzinsky, 2011).

One of the primary tasks in the psychological development of all adolescents and young people is the construction of a stable and secure Self, which is the base of the sense of personal identity. Adoptive children face a dual task: strengthening/complexification of “normal” adolescence conditions and dealing with adoption/specification variables (Chistolini, 2010). Parents can play a decisive role in their children’s identity take-over; the development context has a fundamental influence (Rosnati, 2010; Scabini, Rossi, 2014) on both a microsystemic level (e.g. peer group) and macrosystemic one (culture of the adoptive country) (Brodzinsky, 2014). The comparison between countries with different institutional conditions and lifestyles has become therefore important and urgent. The theoretical framework in which it is inserted is considered part of the non-comparative research field (adopted vs not adopted); it happens by focusing on the individual and interpersonal processes aspects (family and peers group) (Palacios, Brodzinsky, 2010). AIM: The research project aims, through qualitative and quantitative methods, to investigate carefully the identity formation in adopted adolescents; in particular, it will analyze adolescents development which is connected with identity development and self concept. Meeus’ dutch model (2008) will be considered, focusing on his three factors: commitment, in-depth exploration and commitment reconsideration. It will be necessary to identify the impact exercised by the adoptive parents and the peer group in the acquisition of identity and the resulting adaptation in terms of life satisfaction and self-determination, as well as how people look for their origins (Brodzinsky, 2011 Fermani , 2014). METHODS Participants: in the first step, 141 adopted adolescents and young people participated. 69 are Argentines and 72 Italians, including 47 males (33.3%) and 94 females (66.7%). Adolescents are aged between 11 and 31 years (mean 20, 5; DS.4,7). The second step was attended by 10 Italian and 10 Argentine adolescents; at the time of the interview, they had been adopted with age between 12 and 18 years old. The Argentinian sub-sample was comprised of 6 males and 4 females; the age of adoption goes from the first days to 12 years. All the children have been adopted through domestic adoption. The Italian sub-sample was made up of 5 males and 5 females; the adoption time goes from 13 months to 9 years. All the children have been adopted through international adoption. Procedure: during the first step, quantitative data were collected through the distribution of questionnaires written both in Italian and in Spanish; they were given to Italian and Argentinian adopted children. During the second step, qualitative data have been collected by analysing 20 indepth semi-structured interviews to Italian and Argentine adolescents who were adopted. It has been required the collaboration of associations of adoptive families, authorized bodies, schools, professionals, practitioners working in the field of adoption. Measures: during the first step, the data have been collected using a questionnaire made by socioanagraphic questions and by the following scales: Self Concept Clarity (SCC_Campbell et al., 1996); α .83; self-determination evaluation(Soresi et al., 2004); α .72; Satisfaction with Life Scale (SWLS_Diener et al., 1985); α .87; The Utrecht-Management of Identity Commitments Scale (Meeus, 2008) (educational commitment: α .90, educational exploration: α .77, educational reconsideration: α .79); The Inventory of Parent and Peer Attachment (IPPA_Armsden e Greenberg, 1987) (trust adolescent father: α .83, communication adolescent father: α .87, closeness adolescent father:α .74, trust adolescent mother: α .85, communication adolescent mother:α .60, closeness adolescent mother: α .64, peer attachment: α .94). During the second step, interviews have been made using Friends and Family Interview” (Steele and Steele, 2005). RESULTS Self-concept clarity MANOVA shows that the clarity of the Self-concept does not vary significantly either by gender or by nationality. As for the age of the participants however, the concept of self decreases with the growth. Self-determination and satisfaction in life Participants perceive themselves with a low self-determination ability, showing statistically significant differences according to their nationality (F (4,722) = 1, p <.01, η².036). The Argentine boys and girls have lower self-determination in comparison to the Italian peers. Comparing the averages, Italians show lower scores of life satisfaction than Argentines (mean = 2.74, DS.69; Likert 1-7) Identity With regard to the nationality, significant differences are in the commitment (F (7,476) = 1, p <0.01) η ².056). They showed significant differences according to age and gender (F (, 050) = 1, p <.05 η².000). Young males got a lower score in commitment reconsideration in comparison with adolescent males. The relationship with parents Relationships with parents are characterized by strong bonds of attachment, especially with the mother. Regarding nationality, significant differences are highlighted in relation to the feeling of being understood by the father (F (4,170) = 1, p <.05, η ².032). The communication is based on the kind of nationality (F (8,700) = 1, p <0.01, η².064). Argentine males and Italian females show to have a worse ratio than their peers in relation to these factors. The relationship with friends Even relations with friends are characterized by strong bonds of attachment to all ages and regardless of gender. According to nationality, boys and girls Italians have got a higher score than the Argentine peers (mean = 3.57, SD = .72; Likert 1-5) Conclusions The evidence shows that the concept of Self Clarity worsens with age. The teenager who was adopted, in addition to the typical developmental tasks of this phase of the life cycle, also faces the task of dual membership (Colli, 2011). Faced with all these tasks that need to take place in adolescence, the clarity of Self-concept diminishes with age as it is linked to aging and to the specificities of the adoption (Chistolini, 2010). The attachment to peers is high as much as attachment to parents. The averages show statistically significant differences in relation to communication and understanding father. it is therefore important to consider the maternal role, but also the paternal one – more neglected. The relationship with parents is negatively associated with self-determination and positively to life satisfaction. One extremely protective educational style of the adoptive parents can affect the children self-determination. The interviews showed that the good bond that characterizes the majority of adopted adolescents, splitting and denial of the positive aspects of the biological parent, are associated with the idealization of the adoptive parent. This fact leads the adopted Argentine and Italian teenagers and that have been examined to not want to actively search for their biological parents (even if the internal search began not in adolescence but during childhood, in their imagination Brodzinsky, 2011).

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ IN ADOLESCENTI CHE SONO STATI ADOTTATI. ITALIA E ARGENTINA A CONFRONTO / PEREYRA CARDINI, CARLOS AUGUSTO. - ELETTRONICO. - (2017).

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ IN ADOLESCENTI CHE SONO STATI ADOTTATI. ITALIA E ARGENTINA A CONFRONTO

PEREYRA CARDINI, CARLOS AUGUSTO
2017-01-01

Abstract

One of the primary tasks in the psychological development of all adolescents and young people is the construction of a stable and secure Self, which is the base of the sense of personal identity. Adoptive children face a dual task: strengthening/complexification of “normal” adolescence conditions and dealing with adoption/specification variables (Chistolini, 2010). Parents can play a decisive role in their children’s identity take-over; the development context has a fundamental influence (Rosnati, 2010; Scabini, Rossi, 2014) on both a microsystemic level (e.g. peer group) and macrosystemic one (culture of the adoptive country) (Brodzinsky, 2014). The comparison between countries with different institutional conditions and lifestyles has become therefore important and urgent. The theoretical framework in which it is inserted is considered part of the non-comparative research field (adopted vs not adopted); it happens by focusing on the individual and interpersonal processes aspects (family and peers group) (Palacios, Brodzinsky, 2010). AIM: The research project aims, through qualitative and quantitative methods, to investigate carefully the identity formation in adopted adolescents; in particular, it will analyze adolescents development which is connected with identity development and self concept. Meeus’ dutch model (2008) will be considered, focusing on his three factors: commitment, in-depth exploration and commitment reconsideration. It will be necessary to identify the impact exercised by the adoptive parents and the peer group in the acquisition of identity and the resulting adaptation in terms of life satisfaction and self-determination, as well as how people look for their origins (Brodzinsky, 2011 Fermani , 2014). METHODS Participants: in the first step, 141 adopted adolescents and young people participated. 69 are Argentines and 72 Italians, including 47 males (33.3%) and 94 females (66.7%). Adolescents are aged between 11 and 31 years (mean 20, 5; DS.4,7). The second step was attended by 10 Italian and 10 Argentine adolescents; at the time of the interview, they had been adopted with age between 12 and 18 years old. The Argentinian sub-sample was comprised of 6 males and 4 females; the age of adoption goes from the first days to 12 years. All the children have been adopted through domestic adoption. The Italian sub-sample was made up of 5 males and 5 females; the adoption time goes from 13 months to 9 years. All the children have been adopted through international adoption. Procedure: during the first step, quantitative data were collected through the distribution of questionnaires written both in Italian and in Spanish; they were given to Italian and Argentinian adopted children. During the second step, qualitative data have been collected by analysing 20 indepth semi-structured interviews to Italian and Argentine adolescents who were adopted. It has been required the collaboration of associations of adoptive families, authorized bodies, schools, professionals, practitioners working in the field of adoption. Measures: during the first step, the data have been collected using a questionnaire made by socioanagraphic questions and by the following scales: Self Concept Clarity (SCC_Campbell et al., 1996); α .83; self-determination evaluation(Soresi et al., 2004); α .72; Satisfaction with Life Scale (SWLS_Diener et al., 1985); α .87; The Utrecht-Management of Identity Commitments Scale (Meeus, 2008) (educational commitment: α .90, educational exploration: α .77, educational reconsideration: α .79); The Inventory of Parent and Peer Attachment (IPPA_Armsden e Greenberg, 1987) (trust adolescent father: α .83, communication adolescent father: α .87, closeness adolescent father:α .74, trust adolescent mother: α .85, communication adolescent mother:α .60, closeness adolescent mother: α .64, peer attachment: α .94). During the second step, interviews have been made using Friends and Family Interview” (Steele and Steele, 2005). RESULTS Self-concept clarity MANOVA shows that the clarity of the Self-concept does not vary significantly either by gender or by nationality. As for the age of the participants however, the concept of self decreases with the growth. Self-determination and satisfaction in life Participants perceive themselves with a low self-determination ability, showing statistically significant differences according to their nationality (F (4,722) = 1, p <.01, η².036). The Argentine boys and girls have lower self-determination in comparison to the Italian peers. Comparing the averages, Italians show lower scores of life satisfaction than Argentines (mean = 2.74, DS.69; Likert 1-7) Identity With regard to the nationality, significant differences are in the commitment (F (7,476) = 1, p <0.01) η ².056). They showed significant differences according to age and gender (F (, 050) = 1, p <.05 η².000). Young males got a lower score in commitment reconsideration in comparison with adolescent males. The relationship with parents Relationships with parents are characterized by strong bonds of attachment, especially with the mother. Regarding nationality, significant differences are highlighted in relation to the feeling of being understood by the father (F (4,170) = 1, p <.05, η ².032). The communication is based on the kind of nationality (F (8,700) = 1, p <0.01, η².064). Argentine males and Italian females show to have a worse ratio than their peers in relation to these factors. The relationship with friends Even relations with friends are characterized by strong bonds of attachment to all ages and regardless of gender. According to nationality, boys and girls Italians have got a higher score than the Argentine peers (mean = 3.57, SD = .72; Likert 1-5) Conclusions The evidence shows that the concept of Self Clarity worsens with age. The teenager who was adopted, in addition to the typical developmental tasks of this phase of the life cycle, also faces the task of dual membership (Colli, 2011). Faced with all these tasks that need to take place in adolescence, the clarity of Self-concept diminishes with age as it is linked to aging and to the specificities of the adoption (Chistolini, 2010). The attachment to peers is high as much as attachment to parents. The averages show statistically significant differences in relation to communication and understanding father. it is therefore important to consider the maternal role, but also the paternal one – more neglected. The relationship with parents is negatively associated with self-determination and positively to life satisfaction. One extremely protective educational style of the adoptive parents can affect the children self-determination. The interviews showed that the good bond that characterizes the majority of adopted adolescents, splitting and denial of the positive aspects of the biological parent, are associated with the idealization of the adoptive parent. This fact leads the adopted Argentine and Italian teenagers and that have been examined to not want to actively search for their biological parents (even if the internal search began not in adolescence but during childhood, in their imagination Brodzinsky, 2011).
2017
29
HS
La costruzione di un Sé stabile e sicuro, alla base del senso di identità personale, è uno dei compiti primari dello sviluppo psicologico per tutti gli adolescenti e i giovani. Il compito che si trovano però ad affrontare i ragazzi che sono stati adottati è duplice: quello di potenziamento/complessificazione di condizioni “normali” dell’adolescenza e quello di confrontarsi con variabili adozione/specifiche (Chistolini, 2010). I genitori possono svolgere un ruolo determinante nell’acquisizione dell’identità dei propri figli e il contesto di sviluppo opera un’influenza fondamentale (Rosnati, 2010; Scabini, Rossi, 2014) sia a livello microsistemico (ad esempio il gruppo dei pari) sia macrosistemico (la cultura del Paese di adozione) (Brodzinsky, 2014). Il confronto tra Paesi con presupposti istituzionali e stili di vita differenti è diventato dunque importante ed urgente. Il quadro teorico nel quale ci si inserisce è quello ritenuto parte del filone di ricerca non comparativo (adottati vs non adottati) ponendo l’attenzione sugli aspetti individuali e sui processi interpersonali (in famiglia e nel gruppo dei pari) (Palacios, Brodzinsky, 2010). OBIETTIVI: il progetto di ricerca si propone, attraverso l’utilizzo sia di metodi quantitativi, sia qualitativi, di indagare in profondità la formazione dell’identità negli adolescenti che sono stati adottati, analizzando nello specifico, lo sviluppo adolescenziale, vale a dire quelli collegati allo sviluppo dell’identità e del concetto di sé, prendendo in considerazione il modello olandese proposto da Meeus (2008) e in particolare i tre fattori analizzati da questo autore cioè: impegno, esplorazione in profondità e riconsiderazione dell’impegno. Identificare l’impatto esercitato dai genitori adottivi e dal gruppo dei pari nell’acquisizione dell’identità e nel conseguente adattamento in termini di soddisfazione per la vita e capacità di autodeterminazione, nonché le modalità di ricerca delle origini (Brodzinsky, 2011, Fermani, 2014). METODO Partecipanti: nel primo step di ricerca hanno partecipato 141 adolescenti e giovani che sono stati adottati, 69 argentini e 72 italiani, di cui 47 maschi (33,3 %) e 94 femmine (66,7%). Gli adolescenti hanno un’età compresa tra gli 11 e i 31 anni (media 20, 5; DS.4,7). Nel secondo step hanno partecipato 10 adolescenti italiani e 10 argentini che sono stati adottati con età (al momento dell’intervista) compresa tra i 12 e i 18 anni di età. Il sottocampione argentino è stato costituito da 6 maschi e 4 femmine, l’età di adozione va dal primi giorni di nascita fino ai 12 anni. Tutti adottati tramite adozione nazionale. Il sottocampione italiano è stato costituito da 5 maschi e 5 femmine, l’età di adozione va dai 13 mesi fino ai 9 anni. Tutti adottati tramite adozione internazionale. Procedura: nel primo step la raccolta dei dati quantitativi è stata centrata nella somministrazione di 141 questionari realizzati sia in lingua italiana che spagnola ad adolescenti e giovani italiani e argentini che sono stati adottati. Nel secondo step la raccolta dei dati qualitativi è stata centrata nell’analisi in profondità di 20 interviste semi-strutturate ad adolescenti italiani e argentini che sono stati adottati. È stata richiesta la collaborazione alle associazioni di famiglie adottive, Enti autorizzati, scuole, professionisti, operatori che lavorano nel settore dell’adozione. Misure: nel primo step raccolta dati è avvenuta con un questionario composto, oltre che da domande socio anagrafiche, dalle seguenti scale: Self Concept Clarity (SCC_Campbell et al., 1996); α .83; Valutazione dell’autodeterminazione (Soresi et al., 2004); α .72; Satisfaction with Life Scale (SWLS_Diener et al., 1985); α .87; The Utrecht-Management of Identity Commitments Scale (Meeus, 2008) (educational commitment: α .90, educational exploration: α .77, educational reconsideration: α .79); The Inventory of Parent and Peer Attachment (IPPA_Armsden e Greenberg, 1987) (trust adolescent father: α .83, communication adolescent father: α .87, closeness adolescent father:α .74, trust adolescent mother: α .85, communication adolescent mother:α .60, closeness adolescent mother: α .64, peer attachment: α .94). Nel secondo step sono state realizzate delle interviste utilizzando La Friends and Family Interview ( Steele e Steele, 2005) RISULTATI Chiarezza del concetto di sé La MANOVA mette in evidenzia che la chiarezza del concetto di Sé non varia significativamente in base al genere né in base alla nazionalità. Per quanto riguarda l’età dei partecipanti, il concetto di Sé, però, diminuisce con la crescita. Autodeterminazione e soddisfazione per la vita I partecipanti si percepiscono con una scarsa capacità di autodeterminazione, evidenziando differenze statisticamente significative in base alla nazionalità (F (4,722)=1, p<.01, η².036). I ragazzi e ragazze argentini hanno una minore capacità di autodeterminazione rispetto ai coetanei italiani. Dal confronto delle medie, gli italiani mostrano punteggi più bassi di soddisfazione per la vita che gli argentini (media =2,74, DS.69; Likert 1-7) Identità Per quanto riguarda la nazionalità, si evidenziano differenze significative relativamente all’impegno ( F (7,476)= 1, p<0.01) η ².056). Si evidenziano differenze significative all’età e il genere (F (,050)=1, p <.05 η².000). I maschi giovani hanno ottenuto un punteggio minore nella riconsiderazione dell’impegno rispetto ai maschi adolescenti. Il rapporto con i genitori I rapporti con i genitori sono caratterizzati da forti legami di attaccamento, soprattutto con la madre. Per quanto riguarda la nazionalità, si evidenziano differenze significative relativamentente al sentimento di essere compresi da padre ( F(4,170)=1,p <.05, η ².032). alla comunicazione in base il genere che alla nazionalità (F (8,700)= 1, p <0,01, η².064). I maschi argentini e le femmine italiane mostrano di avere un rapporto peggiore rispetto ai coetanei in relazione ai suddetti fattori. Il rapporto con gli amici Anche i rapporti con gli amici sono caratterizzati da forti legami di attaccamento a tutte le età e senza distinzione di genere. In funzione della nazionalità, i ragazzi e le ragazze italiani hanno ottenuto un punteggio maggiore rispetto ai coetanei argentini (media= 3.57, DS= .72; Likert 1-5) Conclusioni Le evidenze mostrano che la Chiarezza del concetto di Sé peggiora con l’età. L’adolescente che è stato adottato, oltre ai compiti evolutivi tipici di questa fase del ciclo di vita, deve anche affrontare il compito della doppia appartenenza (Colli, 2011). Di fronte a tutti questi compiti che si devono svolgere in adolescenza, la chiarezza del concetto di sé diminuisce con l’età in quanto è legata alla maturazione e alle specificità dell’adozione (Chistolini, 2010). L’attaccamento ai pari è elevato così come l’attaccamento ai genitori. Le medie mostrano differenze statisticamente significative relativamente alla comunicazione e comprensione del padre è, quindi, importante vagliare il ruolo materno, ma anche quello più trascurato paterno. Il rapporto con i genitori si associa negativamente all’autodeterminazione e positivamente alla soddisfazione per la vita. Uno stile educativo estremamente protettivo dei genitori adottivi può incidere sulla percezione dell’autodeterminazione dei figli. Dalle interviste è emerso che il buon attaccamento che caratterizza alla maggior parte degli adolescenti che sono stati adottati, la scissione e la negazione degli aspetti positivi del genitore biologico, si associano all’idealizzazione del genitore adottivo. Questo fatto porta agli adolescenti argentini e italiani che sono stati adottati e che sono stati presi in esame a non voler ricercare attivamente i loro genitori biologici (anche se la ricerca interna è iniziata non in adolescenza ma durante l’infanzia, nella propria immaginazione Brodzinsky, 2011).
prof. ssa Alessandra Fermani
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