Avvalendosi di una approfondita ricerca in vari archivi, fra cui l'archivio storico della Santa Casa di Loreto e nell'archivio del ducato di Urbino presso l'Archivio di Stato di Firenze, il volume ripercorre la storia poco nota dello sviluppo del cantiere artistico del santuario di Loreto nell'età della Controriforma (1540-1580 circa), caratterizzato da un intenso intreccio di committenti, artisti, pubblici. I documenti, pubblicati in un apposito volume distinto ("Artisti e committenti a Loreto (1538-1590). Nuovi documenti", http://hdl.handle.net/11393/235611) servono a ricostruire l'aspetto assunto in quegli anni cruciali dalla basilica e dal palazzo apostolico di Loreto, profondamente rimaneggiate alla fine dell'800, ricontestualizzando opere oggi disperse o ridotte in frammenti di cui si risale alle circostanze della committenza e realizzazione. Risalta così il ruolo del cantiere artistico di Loreto come snodo essenziale e crocevia di artisti di primo livello (come Antonio da Sangallo, Pellegrino Tibaldi, Federico Zuccari, Federico Barocci, Girolamo Muziano, i fratelli Lombardi e Della Porta) che agiscono insieme a una congerie di figure "minori", in un continuo e fecondo scambio fra centro e periferia.

Loreto cantiere artistico internazionale nell'età della Controriforma. I committenti, gli artisti, il contesto

COLTRINARI, FRANCESCA
2016

Abstract

Avvalendosi di una approfondita ricerca in vari archivi, fra cui l'archivio storico della Santa Casa di Loreto e nell'archivio del ducato di Urbino presso l'Archivio di Stato di Firenze, il volume ripercorre la storia poco nota dello sviluppo del cantiere artistico del santuario di Loreto nell'età della Controriforma (1540-1580 circa), caratterizzato da un intenso intreccio di committenti, artisti, pubblici. I documenti, pubblicati in un apposito volume distinto ("Artisti e committenti a Loreto (1538-1590). Nuovi documenti", http://hdl.handle.net/11393/235611) servono a ricostruire l'aspetto assunto in quegli anni cruciali dalla basilica e dal palazzo apostolico di Loreto, profondamente rimaneggiate alla fine dell'800, ricontestualizzando opere oggi disperse o ridotte in frammenti di cui si risale alle circostanze della committenza e realizzazione. Risalta così il ruolo del cantiere artistico di Loreto come snodo essenziale e crocevia di artisti di primo livello (come Antonio da Sangallo, Pellegrino Tibaldi, Federico Zuccari, Federico Barocci, Girolamo Muziano, i fratelli Lombardi e Della Porta) che agiscono insieme a una congerie di figure "minori", in un continuo e fecondo scambio fra centro e periferia.
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Coltrinari_Loreto-Cantiere-Artistico_2016

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